SU CONSIGLIO DEL SUO LEGALE PAGATO DA NOI ITALIANI, CHIEDE LA SOLUZIONE RIPARATIVA PER GLI STUPRI DA LUI COMMESSI. IL GIUDICE DICE NO!.
BREAKING NEWS, CRIMINI IMMIGRATI, VENETO
STUPRATORE DI BAMBINE CHIEDE LA GIUSTIZIA RIPARATIVA: NO DEL GIUDICE
GENNAIO 12, 2024
**L’Ingiustizia della Giustizia Riparativa: Un Caso di Violenza Sessuale**
È con profonda indignazione che scriviamo del caso di violenza sessuale che ha scosso la comunità di Conegliano tre anni fa. Un operaio di 45 anni, originario dello Sri Lanka, è stato accusato di violenza sessuale nei confronti di due ragazzine di soli 13 anni nel novembre del 2020. Ora l’immigrato vuole sfruttare le leggi italiane per sfangarla.
Nonostante la gravità delle accuse, l’immigrato ha presentato una richiesta per accedere al percorso di “giustizia riparativa”. Questa richiesta è stata respinta dal gup Piera De Stefani, che ha dichiarato che la procedura “non porterà alcun beneficio ai rapporti fra l’imputato e le sue vittime” e che la domanda è “carente di motivazioni”.
Le vittime, due ragazzine di 13 anni, hanno raccontato di essersi presentate spontaneamente alla porta dell’uomo, conosciuto la notte di Halloween a una festa a casa sua. L’uomo le avrebbe ospitate in un garage utilizzato come camera da letto e avrebbe avuto con loro dei rapporti sessuali, visto un film porno e invitato le giovani a consumare della marijuana.
Questo caso solleva serie preoccupazioni sulla protezione dei minori e sulla giustizia per le vittime di violenza sessuale. Non possiamo permettere che la “giustizia riparativa” diventi un mezzo per gli aggressori di evitare la piena responsabilità delle loro azioni. Le vittime di violenza sessuale meritano giustizia, e la società deve fare tutto il possibile per garantire che i colpevoli siano tenuti a rispondere delle loro azioni.
La prossima udienza si terrà ad aprile. Seguiremo attentamente l’evoluzione di questo caso e speriamo che la giustizia prevalga. La violenza sessuale è un crimine grave e inaccettabile, e coloro che la commettono devono essere puniti secondo la legge.
Nessun commento:
Posta un commento