venerdì 12 gennaio 2024

 BREAKING NEWS, CENSURA, UCRAINA CRISI

REPORTER GONZALO LIRA MUORE IN UNA PRIGIONE UCRAINA: UCCISO DAL REGIME DI ZELENSKI

GENNAIO 12, 2024






































Un’atroce ingiustizia: il reporter Gonzalo Lira muore in una prigione ucraina

La notizia della morte del reporter Gonzalo Lira, detenuto in Ucraina dal settembre 2023, ha scosso il mondo del giornalismo libero e dei diritti umani.

Lira, di origine cilena e cittadino statunitense, era un noto blogger e analista politico, che si occupava di temi come la crisi economica, la geopolitica, e la guerra in Ucraina.

Per le sue opinioni critiche e indipendenti, era stato arrestato dalle autorità ucraine mentre si trovava nel paese per documentare le violazioni del regime di Kiev.

L’arresto con l’accusa di “diffondere informazioni false” e “appoggiare sui social l’invasione russa”. In pratica, reati di opinione.

Da allora, era stato tenuto in una prigione di massima sicurezza, senza alcun processo e senza alcuna garanzia di difesa. Il suo stato di salute si era progressivamente deteriorato, a causa delle condizioni disumane e delle torture subite. Il 12 gennaio 2024, suo padre ne ha annunciato la morte, causata da un infarto.

La morte di Lira è un’atroce ingiustizia, che dimostra il livello di repressione e di violazione dei diritti umani che regna in Ucraina. Lira era un giornalista professionale e coraggioso, che aveva il diritto di esprimere le sue idee e di informare il pubblico. Non era un criminale, né un terrorista, né un agente russo. Era una voce libera e indipendente, che cercava di offrire una visione alternativa e critica della realtà ucraina, lontana dalla propaganda e dalla manipolazione dei media mainstream. Per questo, era stato perseguitato, arrestato, e ora ucciso.

La morte di Lira è anche una vergogna per la comunità internazionale, che ha assistito in silenzio e inerme al suo calvario. In particolare, è una vergogna per gli Stati Uniti, che si sono dimostrati incapaci di proteggere uno dei loro cittadini, e che hanno continuato a sostenere il regime ucraino, nonostante le sue violazioni dei diritti umani e delle norme democratiche. Il presidente Biden, che ha chiesto al Congresso di approvare miliardi di dollari di aiuti militari all’Ucraina, dovrebbe vergognarsi di aver abbandonato Lira al suo destino, e di aver tradito i valori della libertà e della democrazia che dice di difendere.

La morte di Lira è infine un monito per tutti i giornalisti e i difensori dei diritti umani, che operano in zone di conflitto e di crisi e nel cosiddetto ‘mondo libero’ che libero non è.

Essi devono ricordare che la verità è l’arma più potente contro la violenza e l’ingiustizia. La memoria di Lira è un esempio e un’ispirazione per tutti noi.

Non ci sono foto di Gonzalo Lira in prigione. Lira è stato tenuto in isolamento e senza contatti con il mondo esterno, e le autorità ucraine non hanno permesso a nessuno di vederlo o di fotografarlo. Le uniche immagini che abbiamo trovato di lui sono quelle che ha pubblicato sul suo blog e sul suo canale YouTube, prima del suo arresto.

Potete vederle cliccando sui seguenti link: [Lira’s blog](^1^), [Lira’s YouTube channel](^2^). Ti avverto che alcune di queste immagini potrebbero essere sconvolgenti, perché mostrano le condizioni di vita e di lavoro dei civili e dei soldati in Ucraina. Lira era un giornalista che non si faceva censurare, e che documentava la realtà senza filtri. Per questo, è stato perseguitato e ucciso. La sua morte è una tragedia, e una violazione dei diritti umani.



















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