lunedì 27 febbraio 2023

 BREAKING NEWS, ESTERI, VIDEO

STUDENTE NERO MASSACRA LA PROF BIANCA CHE GLI AVEVA TOLTO NINTENDO- VIDEO

FEBBRAIO 27, 2023







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E’ accaduto in Florida, dove un giovane studente della Matanzas High School, a Palm Coast, è stato arrestato per aver brutalmente picchiato un’insegnante che aveva confiscato il suo Nintendo Switch durante una lezione. Il nero è stato accusato di reato aggravato con lesioni personali. In circolazione c’è il video che mostra lo studente che corre verso la donna, la spinge a terra, la calpesta e la colpisce ripetutamente.

Sono già nelle nostre scuole. Non è un caso se negli Usa le scuole pubbliche sono solo per ‘minoranze’ e bianchi poveri. Presto accadrà anche qui. E la preside di Firenze farà la fine della prof della Florida.









://www.dailymail.co.uk/news/article-11792421/PICTURED-Teachers-aide-57-brutally-beaten-66-teen-student-humble-mom-two.html

Le facce della vittima, una mamma di 57 anni, e del delinquente




































 BREAKING NEWS, CALABRIA, INVASIONE

CROTONE, I CLANDESTINI AFFONDATI CLIENTI DELLA ‘NDRANGHETA

FEBBRAIO 27, 2023








Misericordia. Lo abbiamo scritto più volte del locale centro accoglienza gestito da chiesa locale e ‘ndrangheta:







































 BREAKING NEWS, CRIMINI IMMIGRATI, INVASIONE

SE IL BARCONE DI OSEGHALE FOSSE AFFONDATO, PAMELA SAREBBE ANCORA VIVA

FEBBRAIO 27, 2023




C’è una riflessione da fare sul barcone affondato a largo di Crotone. Cinica, forse, ma crudamente realistica: se il barcone di Oseghale fosse affondato, Pamela sarebbe ancora viva. E Se i barconi dei tanti assassini, spacciatori e stupratori di italiani fossero affondati, tanti italiani sarebbero ancora vivi e felici. Invece che vittime dei crimini degli immigrati.

E’ una riflessione che va fatta. Certo, sui barconi ci sono anche persone che non vengono ad uccidere, stuprare e spacciare, ma solo a profittare del nostro stato sociale e della nostra accoglienza: ma la vita di uno dei nostri vale la vita di cento dei loro? Di mille dei loro? Per loro sarebbe così, basti andare nei loro paesi per vedere come trattano chi non è della loro razza.

Se Pamela fosse vostra figlia, avreste dubbi su chi scegliere? E Pamela è la figlia, sorella e fidanzata di tutti noi.

Noi, ovviamente, vorremmo solo che rimanessero a casa loro, non godiamo, come i buonisti, quando muoiono in mare. Sì, perché i ‘buoni’ godono quando i loro clandestini affondano.

Ogni volta, infatti, hanno un nuovo ‘barcone-feticcio’. Non fatevi fregare: è colpa loro, non nostra, e chi non parte non muore. Ci stanno invadendo.

I media di distrazione di massa si stanno scatenando col solito falso piagnisteo dei ‘migranti morti in mare’: come se li avessimo costretti noi, a pagare migliaia di euro per ‘fuggire’ dalla noia in Nigeria, Pakistan e altri paesi e imbarcarsi in Turchia. Pagando fino a diecimila euro.

Ma noi ce ne freghiamo. Noi siamo in lutto ogni qual volta un mezzo da sbarco carico di clandestini, meglio sarebbe definirli ‘invasori’, approda entro i nostri confini. E il lutto spesso si trasforma in totale disgusto per le immagini di presunti marinai tutti intenti a facilitare l’invasione.

E ancor più disgustosa era ed è la cronaca mediatica di questi eventi, quando si verifica un incidente e dei clandestini muoiono in mare.

Si vorrebbe scaricare la colpa sugli italiani o sull’Europa perché non sono stati abbastanza solerti nell’accoglienza. A nessuna delle menti poco eccelse del giornalismo italiano sfiora l’idea che qui, l’unica colpa, sia degli stessi clandestini: sono loro che si sono messi in viaggio, sono loro che hanno pagato l’equivalente di una piccola fortuna in termini occidentali per farlo. Sono loro che hanno fatto questo, violando la legge italiana o di altri paesi. Questa è gente che sa di non essere benvenuta né cercata, nei paesi nei quali è diretta, ma forza questi paesi all’accoglienza attraverso l’uso strumentale della pietà. E funziona.

Nei loro ‘carichi’, gli scafisti mettono sempre qualche donna – a proposito, ma non era ‘sessista’ definire la donna come ‘diversa’ dall’uomo? – e un gruppetto di bambini: come scudi umani. E i giornalisti sono sempre solerti a fare da megafono alla propaganda degli scafisti: “sono 300 ‘migranti’, tra loro anche donne e bambini”, è la frase tipo che accompagna ogni sbarco. Media che sono complici di questa invasione nel dare le notizie in ‘un certo modo’, nel nasconderne alcune, e nell’amplificarne altre.

Questa è gente che nel 99% dei casi, è stato dimostrato, non viene qui per fuggire da guerre, ma per spacciare o, al massimo, migliorare la propria posizione già ottima in patria: sennò non avrebbero i soldi per imbarcarsi. Legittimo per loro, dannoso per noi che dobbiamo mantenerli e subirne l’esportazione di crimini e degrado. Nonché l’effetto calmiere in un mercato del lavoro che certo, non ne ha bisogno.

Non esiste alcuna responsabilità dell’uomo bianco rispetto a tutto quello che accade nel Globo. Questa ‘megalomania’ che vede in noi la colpa di ogni mancanza negli altri, è alla radice del fenomeno masochistico dell’accoglienza. Accoglienza che, in estrema sintesi, rende queste stragi molto più probabili. E’ infatti il menefreghismo alla Boldrini che genera le tragedie: quando c’erano i respingimenti di Salvini, non moriva nessuno in mare, perché nemmeno più partivano. Capirono subito che non c’era più nessuna possibilità di guadagno, gli scafisti. Ma ora sono tornati i loro colleghi, gli scafisti ad honorem, e i clandestini hanno sentito il richiamo della foresta.

E ricordate sempre: se il barcone di Oseghale fosse affondato, Pamela sarebbe ancora viva. Se quello di Brahim non fosse arrivato, tre cristiani avrebbero ancora la testa sul collo.








La trovo una considerazione razionale, più che cinica. ricordo di aver visto un film, sono abbastanza sicuro fosse La zona morta, dove il medico ebreo del protagonista, il quale aveva ricevuto il dono di vedere alcuni eventi futuri, disse, in risposta ad una domanda dell’amico, che se lui avesse potuto prevedere l’olocausto, avrebbe ucciso Hitler ancora giovane.
Ora, io credo che fare il processo alle intenzioni sia di per se imprudente, ma, sicuramente, se pensano che alcuni individui siano stati ‘il male assoluto’, e li avrebbero soppressi da piccoli per far trionfare il ‘bene’ (?), allora ciò dovrebbe valere per tutti. Ma purtroppo, non è così.
C’è un manipolo di individui scollegati dalla realtà, vuoi perché non hanno cognizioni culturali adeguate per capire che dal barcone, poi te lo ritrovi all’incrocio della tua via, o nel tuo palazzo, o ti ritrovi dopo un paio di decenni i suoi figli e nipoti; oppure sono individui che sanno che non ci avranno a che fare, almeno finché viene mantenuta la pace.
Ma quale pace? Una casta di ricchi e benestanti, sempre più ricchi, con i loro macinini elettrici, e le case unifamiliari ultra moderne, ad impatto zero, con domotica, solo per citare due cose che questi disperati (e tanti italiani poveri), non potranno mai avere, per quelli come noi, hanno in mente lo ‘sharing’, i beni condivisi, ed un po’ di sussidi di stato, poi ci si arrangi. Ma questo se forse andrà bene alle popolazioni invecchiate e stanche europee, certamente non andrà bene ai loro figliocci,che già guardano con cupidigia il benessere cui non possono arrivare.







































 BREAKING NEWS, INVASIONE

PIANTEDOSI AI CLANDESTINI CHE HANNO PAGATO 10MILA EURO PER AFFONDARE: NON PARTITE, RIMANETE A CASA 🔱

FEBBRAIO 27, 2023







































Stavolta l’ha detta giusta. A metà: perché non sono disperati, i disperati non pagano fino a 10mila euro per venire qui dove nessuno, tranne gli elettori delle primarie Pd, li vuole.

“La disperazione non può mai giustificare condizioni di viaggio che mettono in pericolo la vita dei propri figli”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi rispondendo ai giornalisti dopo il naufragio di Steccato di Cutro, vicino Crotone, in Calabria.

Rispondendo alla domanda su come si possano contrastare gli scafisti, il ministro ha assicurato: “Ci stiamo lavorando, è un problema internazionale”. “L’Europa? – ha aggiunto – Sto andando in Francia”. Il ministro andrà oggi pomeriggio in Francia per un bilaterale con l’omologo francese.

Qui, il problema, è quando sbarcano. Pensate ad Oseghale. Pensate a quanti spacciatori ci sono su un singolo barcone. Se fosse affondato il barcone di Oseghale, oggi Pamela sarebbe ancora viva.














Si che ti stanno sentendo!



 BREAKING NEWS, CRIMINI IMMIGRATI, TOSCANA

RAGAZZINO PESTATO A SANGUE DA AFRICANI A FIRENZE, COME CHIEDEVA LA PRESIDE PD

FEBBRAIO 27, 2023









Bloccato da due giovani originari del Nord Africa. Gli stessi che gli avrebbero imposto di consegnare loro il portafogli. E dopo aver constatato come l’interlocutore fosse privo di banconote, non avrebbero esitato a malmenarlo: lo avrebbero quindi lasciato a terra contuso, non prima di avergli rubato il cellulare e i pochi spiccioli che aveva con sè. Protagonista della vicenda è un ragazzo di 15 anni, aggredito e picchiato brutalmente in pieno centro a Firenze. Stando a quanto riportato dai media locali, l’aggressione si sarebbe infatti concretizzata nelle scorse ore nel centro storico del capoluogo toscano, a due passi dagli Uffizi e da Palazzo Vecchio. Il quindicenne stava tornando a casa intorno alle dieci di sera, quando durante il tragitto sarebbe stato avvicinato da due ragazzi più grandi di lui.

 Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, uno dei due gli si sarebbe parato davanti e gli avrebbe intimato di dargli il portafoglio. Una richiesta che l’adolescente avrebbe assecondato, anche perché, a causa dell’orario, la zona non era così frequentata come lo sarebbe stata in un qualunque pomeriggio. L’accondiscendenza mostrata nei loro confronti non sarebbe tuttavia bastata per scongiurare il pestaggio: quando gli stranieri si sono accorti che il borsello conteneva solo un euro, non sono riusciti a trattenere l’ira. Ed avrebbero quindi rivolto un sonoro ceffone alla vittima, gettandola poi a terra e colpendola a calci e pugni. Un crescendo di violenza durato pochi secondi: il duo si sarebbe “accontentato” dell’euro e dello smartphone che il giovanissimo aveva in tasca, arraffandolo per poi darsi rapidamente alla fuga.

Il ragazzo, per quanto dolorante, sarebbe comunque riuscito a rialzarsi e a tornare a piedi dai genitori, prima di essere trasportato per ricevere le cure del caso presso il pronto soccorso dell’ospedale di Santa Maria Nuova (dove ha ricevuto cinque giorni di prognosi). La famiglia ha poi denunciato l’accaduto ai carabinieri, con i militari dell’Arma che stanno indagando per risalire all’identità degli aggressori. Per quel che riguarda l’origine di questi ultimi, è stata la stessa vittima a far presente alle forze dell’ordine come non si trattasse di italiani, sulla base del loro accento. Ma l’attenzione è tornata nuovamente sulla “questione sicurezza”: secondo la stampa fiorentina, si tratterebbe dell’ennesimo caso di violenza emerso negli ultimi mesi.








Vigliacchi e parassiti come sempre.







































TERZA GUERRA MONDIALE ATTIVATA DALLA UE E DALLA USA.




PUTIN ALZA IN VOLO I BOMBARDIERI STRATEGICI ✈️

FEBBRAIO 27, 2023







Il Tupolev-160 è sempre una bellezza.

Il Tupolev Tu-160, è un bombardiere strategico supersonico, di fabbricazione sovietica prima e russa poi, sviluppato negli anni ’80 dall’OKB Tupolev ed entrato in servizio de facto presso l’aeronautica militare sovietica nel 1987.

Questo simpatico oggetto è il Tupolev Tu-160, il nome in codice NATO è Blackjack, ma la verità è che nel giro è conosciuto come White Swan (cigno bianco), un nome perfettamente azzeccato perché i sovietici secondo me avevano un “bureau” che di mestiere faceva il “Bureau Stile”. Da lì sono senz’altro passati almeno anche il SU-27, il Mig-25 e il Mig-29.







Bravo caronte, hai fatto i compiti.Non conta niente, la Fessrazione TRIONFERA’!!!!




























 

 BREAKING NEWS, CRIMINI IMMIGRATI, MILANO

RAGAZZINO STUPRATO DA BRANCO DI IMMIGRATI AFRICANI

FEBBRAIO 27, 2023







Novità sullo stupro da parte di minori islamici di uno stupratore islamico nel carcere minorile Beccaria di Milano. Ormai nei carceri minorili ci sono solo loro. Abrogare i ricongiungimenti familiari.

Ecco cosa fanno quando i loro barconi arrivano.

Sarà sentito in incidente probatorio giovedì il minorenne egiziano che la notte del 7 agosto scorso fu violentato e torturato dai compagni di cella. Subito dopo le dichiarazioni la pm Rosaria Stagnaro chiederà il giudizio immediato per l’aggressore, l’unico dei tre maggiorenne che faceva parte della banda di trapper di Simba La Rue. L’egiziano, vittima delle torture, ancora in cura, al momento dell’arresto e quindi dell’ingresso in cella veniva da un passato molto difficile, con una esperienza pesante in un “campo” libico.

La notte dello stupro la vittima era stata trasferita 24 ore prima dell’aggressione dall’infermeria (distrutta da un detenuto) alla cella degli aguzzini. Era stato arrestato per avere palpeggiato una ragazza sul tram con l’accusa di violenza sessuale. Secondo le indagini della pm Rosaria Stagnaro con la Squadra Mobile e la Polizia penitenziaria, “approfittando del cambio di turno degli agenti i tre compagni di cella sorpresero nel sonno il ragazzo, lo legarono con i polsi alla finestra del bagno fuori visuale, lo violentarono con vari oggetti, gli spensero una sigaretta in faccia e sul braccio, lo presero a calci inginocchiato, e gli gettarono addosso acqua bollente”.

Il gip Guido Salvini parlò di: “Una elevata crudeltà nel procurare atroci sofferenze, con una determinazione e per un lasso di tempo tali da comportare anche la contestazione del reato di tortura”. La notte dell’orrore finì con una conclusione incredibile: “l’aggressore maggiorenne, quasi non percependo la gravità della tortura inflittagli, gli chiese scusa, gli offrì patatine, Coca Cola e sigarette, e gli propose di contraccambiare la violenza subìta con uno schiaffo a ciascun aguzzino, come se in tal modo potessero essere pari e riappacificarsi”.

Il principale autore dell’abuso era stato arrestato mesi fa come “gregario violento nella banda di trapper facenti capo a Simba la Rue e Baby Gang”, e già condannato a 1 anno e 4 mesi per rapina, tentata estorsione e minaccia. Il gip Guido Salvini aveva osservato che di fronte a una violenza così grave “nemmeno potevano invocarsi a “giustificazione culturale e ambientale di quanto commesso dagli aggressori alcuni comportamenti punitivi frequenti purtroppo in carcere nei confronti degli autori di alcuni reati, in particolare i violentatori di bambini e di familiari. Infatti il reato per il quale il ragazzo abusato era detenuto non era di particolare gravità e non era certamente un reato infamante”.