domenica 30 giugno 2019

I TRAFFICANTI DI ESSERI UMANI ( OPEN ARMS PORTA IN ITALIA 46 SOLDATI DELL'ISIS. LA SINISTRA ANCORA NON SI RENDE CONTO CHE STA PORTANDO L'ITALIA VERSO LA GUERRA CIVILE. QUANDO SE LO RENDERA' CONTO, SARA' LA PRIMA AD SOCCOMBERE, DOPO SI CHE NON DIRA' PIU' "SIAMO UMANI".

SBARCANO 76 CLANDESTINI AFROISLAMICI TRA POZZALLO E LAMPEDUSA



Sono sbarcati a tarda sera nel porto di Pozzallo, arrivati a bordo di un pattugliatore della Guardia di Finanza, i 46 clandestini subsahariani trainati ieri dai trafficanti umanitari di Open Arms verso le acque di competenza italiane. Altri 10 erano stati trasferiti già a Lampedusa.


Quanto accaduto oggi tra Lampedusa e Malta è gravissimo. La nave Open Arms dell’ong catalana ProActiva Open Arms, sponsorizzata da De Magistris e inabilitata al ‘soccorso’ dalle proprie autorità di bandiera (Spagna), ha aggirato questo divieto non caricando i clandestini ma scortandoli dalle acque di competenza maltese, verso quelle di competenza italiana:

Altri 30 clandestini, tunisini, sono invece arrivati a Lampedusa con una piccola barca. I tunisini non sono un problema quando individuati, vengono infatti rimpatriati nel giro di pochi giorni.
Nonostante l’attacco delle Ong, questo giugno si è chiuso con 1/3 degli sbarchi dello scorso anno, e c’era già Salvini. Il blocco quindi funziona.















Assumeva clandestini in nero: denunciato imprenditore edile romeno

28/06/2019 alle ore 19:25
IMPERIA






Aveva fatto lavorare in nero due ragazzi moldavi, entrambi clandestini. Nei guai, denunciato dalla polizia, è finito un imprenditore edile di origini romene. Il controllo è scattato in viale Matteotti a Imperia, dove è stato aperto un cantiere per la ristrutturazione di un edificio. I due ragazzi, in abiti da lavoro, sono stati fermati per l’identificazione. È emersa una storia di sfruttamento e immigrazione clandestina. Il titolare dell’impresa ha ammesso che i due operai, rispettivamente di 24 e 26 anni, lavoravano per lui. Tutti sono stati portati in questura. Il datore di lavoro è stato denunciato per aver assunto immigrati privi di documenti d’ingresso e di tutele previdenziali. Cioè per lavoro nero.



















DAL VANGELO SECONDO IL PD, STANZA A SINISTRA, DENTRO IL CESSO, DOBBIAMO ACCOGLIERE QUESTA MERDA IN CAMBIO DI FLESSIBILITA' 
Il Giornale
Venerdì
Far west a Tortoreto
ILGIORNALE.IT
L'agguato in spiaggia a Tortoreto, in provincia di Teramo: il ragazzo ferito non è in pericolo di vita. Indagano i carabinieri.

Sparatoria sul lungomare tra clan di albanesi: choc e panico tra i turisti

L'agguato in spiaggia a Tortoreto, in provincia di Teramo: il ragazzo ferito non è in pericolo di vita. Indagano i carabinieri

Far west a Tortoreto, dove si è verificata una sparatoria sul lungomare.




Un regolamento di conti tra due clan di albanesi, con tanto di inseguimento, agguato e colpi di pistola.
Poteva essere una carneficina, visti i tanti turisti e passanti presenti nella camminata della località balneare in provincia di Teramo, ma fortunatamente non ci sono state vittime.
Un giovane albanese è sfuggito al blitz in spiaggia, venendo colpito alla gamba da un proiettile: soccorso e trasportato in ospedale, non è in pericolo di vita. E ora, sull'accaduto, indaga l'Arma dei carabinieri. A quanto emerso finora, pare si tratti di un regolamento di conti per droga.
Il tutto è accaduto attorno alla mezzanotte, quando il 24enne si è trasformato in un bersaglio vivente. Panico choc tra i testimoni presenti, che hanno rischiato la propria incolumità.
Come riportato dal Messaggero, il ragazzo era con altri suoi amici quando si è fermata vicino a lui un'auto con all' interno quattro suoi connazionali. Due di loro gli hanno intimato di seguirlo in spiaggia e dopo una breve, ma accesa discussione, la preda si è data alla fuga, finendo nel mirino dell'arma da fuoco, che lo voleva uccidere, sostengono gli inquirenti.

















MILANO: IL GIOIELLO DELLA SINISTRA, LA PRIMA CITTA' D'ITALIA CHE HA UN NUMERO IMPRESSIONATE DI ISLAMICI, ENNESIMA AGGRESSIONE NELLA ZONA ARCOBALENO: LA SINISTRA STA FACENDO DELL'ITALIA UN MULTI-COLOR. ECCO RISULTATI DEVASTANTI DELLA SINISTRA.

Il Primato Nazionale
15 ore fa
Nordafricani contro un somalo nel gay district meneghino
ILPRIMATONAZIONALE.IT
Aggressione nel cuore del "gay district" meneghino: un somalo è stato picchiato, ferito con vetri rotti e rapinato da quattro nordafricani.

Dal Vangelo secondo il PD, III capito, stanza a sinistra dentro in water. 

Ennesima aggressione “multietnica” nel cuore della Milano arcobaleno




Milano, 30 giu – Sarebbe l’ennesimo “fattarello” di cronaca nera che coinvolge immigrati in una grande città, ordinaria amministrazione per Milano. Se non fosse che l’episodio è avvenuto nel cuore di Porta Venezia, il quartiere del centro cittadino noto per essere, oltre che espressione multietnica, il gay district meneghino, proprio la notte precedente l’attesissimo Pride 2019.

Nordafricani rapinano un somalo

Via Lecco, dove sorgono in gran numero locali “omo friendly”. Lì un somalo di 23 anni è stato aggredito, picchiato, ferito con vetri rotti e rapinato da altri quattro stranieri, nordafricani. Uno di loro, un marocchino 31enne, è stato arrestato. Alle 2.15, quando il via vai della vigilia arcobaleno iniziava a calare, il ragazzo è stato avvicinato dal gruppetto di magrebini con la classica scusa della sigaretta e in un attimo se li è ritrovati addosso: è stato violentemente malmenato e derubato di portafogli e cellulare. Uno degli aggressori, non contento, gli ha pure lacerato un avambraccio coi cocci di una bottiglia, rotta per essere utilizzata come un’arma.

Arrestato un marocchino

Il somalo è finito al pronto soccorso in codice giallo, mentre per il marocchino che lo ha ferito sono scattate le manette con le accuse di rapina aggravata in concorso e lesioni personali, dopo essere stato rintracciato in zona dagli agenti. Il tutto nel cuore, nella parte “migliore”, della Milano dell’accoglienza, dell’inclusione e dei “diritti”.

LA CHIESA COMUNISTA, HA FATTO SANTA CAROLA, DIFATTI DA OGGI CAROLA SI CHIAMA: "SANTA CAROLA DA Hambühren"



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RICHIEDENTE ASILO NIGERIANO ENTRA IN ITALIA CON 1 KG DI DROGA IN PANCIA


RICHIEDENTE ASILO NIGERIANO ENTRA IN ITALIA CON 1 KG DI DROGA IN PANCIA



Ospite di una struttura di accoglienza ad Avellino, il richiedente asilo nigeriano viaggiava in treno dalla Francia verso l’Italia con un chilo di droga nascosta in 80 ovuli che aveva ingerito: e’ stato fermato a Ventimiglia.

Decisivo il fiuto di Charles, pastore tedesco in dotazione alla guardia di Finanza, che ha subito fatto scattare verifiche più accurate.

I militari hanno trovato lo straniero nell’ultimo vagone del convoglio. Fermato dai militari in servizio e’ stato accompagnato in ospedale a Sanremo, dove con un esame radiologico sono stati individuati all’interno nel suo intestino 80 ovuli contenenti circa 400 grammi di cocaina e piu’; di 500 di eroina, destinate alla piazza milanese.
Ora è passato dal centro di accoglienza al carcere di Imperia. Ma quanti tra i finti profughi sono veri corrieri della droga? Troppi.









FRANCIA INSULTA: ​”ITALIA ISTERICA SUI MIGRANTI”, SALVINI: “TE LI MANDO A MARSIGLIA”



FRANCIA INSULTA: ​”ITALIA ISTERICA SUI MIGRANTI”, SALVINI: “TE LI MANDO A MARSIGLIA”





Macron contro Salvini: “Porta avanti la strategia dell’isteria”. Il vicepremier italiano: “I prossimi barconi verso Marsiglia”


“Ci dispiace vedere che stiamo arrivando a questa situazione perché il governo italiano sta sfortunatamente scegliendo una strategia dell’isteria su argomenti che ovviamente sono molto dolorosi”, ha detto la portavoce, Sibeth Ndiaye. “È importante ricordare che la Francia, come l’Unione europea, è stata solidale con l’Italia negli scorsi anni. Al culmine della crisi dei migranti che ha avuto luogo nel Mediterraneo, l’Italia ha beneficiato di circa un miliardo di euro in aiuti comunitari”.
Secondo la Ndiaye – nominata direttamente dal presidente francese – “Salvini strumentalizza politicamente traiettorie e fatti dolorosi affermando che la Francia e l’Unione europea non sono solidali”. “Questa strumentalizzazione quando parliamo di vite umane (la vita di persone che hanno attraversato condizioni estremamente difficili, che hanno viaggi terribili) non è assolutamente degna di Matteo Salvini”, ha aggiunto.
Parole a cui lo stesso Matteo Salvini ha prontamente risposto ribadendo quanto già detto stamattina: “Visto che il governo francese è così generoso (almeno a parole) con gli immigrati, indirizzeremo i prossimi eventuali barconi verso Marsiglia”, ha commentato il vicepremier. “La tattica è questa per creare l’incidente politico”, aveva spiegato oggi a La Verità il ministro italiano, “Ma la linea della fermezza paga. Da oggi una destinazione diversa c’è: il governo francese si è espresso per l’apertura di tutti i porti, quindi daremo indicazioni per mandare quelle navi in Corsica o a Marsiglia”.
No dai, la Corsica no, è italiana. Marsiglia sì.
Comunque, questa Ndiaye è proprio il motivo per il quale dobbiamo essere “isterici” sull’immigrazione.
E anche in Francia la maggioranza è “isterica” sull’immigrazione, solo che lo è diventate forse troppo tardi e non abbastanza.







Gang di 30 immigrati assalta la spiaggia di Jesolo



Il Giornale
4 ore fa
La violenza della gang multietnica
ILGIORNALE.IT
In 30 si sono presentati in spiaggia per un raid punitivo contro i bagnini che poco prima avevano chiesto ai ragazzini di non sedersi su alcuni sdrai

Baby gang picchia bagnini in spiaggia: attimi di terrore a Jesolo

In 30 si sono presentati in spiaggia per un raid punitivo contro i bagnini che poco prima avevano chiesto ai ragazzini di non sedersi su alcuni sdrai


Attimi di terrore in spiaggia a Jesolo dove una baby gang ha seminato il panico tra i bagnanti.


In 30 si sono infatti presentati in riva al mare per un raid punitivo contro i bagnini che poco prima avevano chiesto ai ragazzini di non sedersi su alcuni sdrai.
Come spiega il Gazzettino, alcuni componenti della banda avevano occupato le sdraio degli ospiti dell'hotel Boston ed erano stati subito allontanati dal personale. Ma il rimprovero non è andato giù ai ragazzini che poco dopo si sono ripresentati in spiaggia con i riforzi.
Così la baby gang, composta da circa 30 minori italiani e nordafricani, ha picchiato in modo selvaggio i bagnini. I giovani hanno preso a pugni e calci il personale di salvataggio, seminando il panico fra i turisti. Tre i bagnini che sono stati trasportati e ricoveratiall'ospedale.
Ora le forze dell'ordine sono al lavoro per identificare tutti i componenti della banda. Alcuni di essi, già individuati, sono minorenni trevigiani.












Il Giornale
2 ore fa
Nell’intestino aveva oltre un kg di droghe
ILGIORNALE.IT
Il nigeriano era entrato in Italia su un treno partito da Nizza. Alla vista dei militari, lo straniero ha tentato la fuga ma è stato subito bloccato.
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Ventimiglia, fermato corriere della droga nigeriano: nell’intestino aveva oltre un kg di droghe

Il nigeriano era entrato in Italia su un treno partito da Nizza. Alla vista dei militari, lo straniero ha tentato la fuga ma è stato subito bloccato

Credeva di farla franca il nigeriano che, a bordo di un treno, era entrato in Italia con un grosso quantitativo di droga, circa un kg, nascosta nello stomaco.


Lo straniero, ospite di una struttura di accoglienza ad Avellino, non aveva però fatto i conti con l’infallibile fiuto di Charles, un pastore tedesco in dotazione della Guardia di Finanza.
Il cane, durante i controlli sul mezzo, è riuscito ad individuare subito il trafficante di droga extracomunitario che, nonostante un tentativo di fuga, è stato successivamente arrestato dai militari delle Fiamme gialle.
L’immigrato era su un convoglio partito da Nizza e diretto a Genova. Il viaggio per l’africano stava procedendo bene ma alla stazione di Ventimiglia i suoi sogni di gloria si sono interrotti bruscamente.
I militari, durante normali controlli, hanno trovato lo straniero nell'ultimo vagone nel disperato, quanto inutile, tentativo di nascondersi. L'uomo alla vista dei finanzieri ha cercato anche di scendere di corsa dal treno ma è stato immediatamente raggiunto e bloccato. L'intervento del pastore tedesco ha fugato ogni dubbio sul motivo del viaggio dell'extracomunitario.
I finanzieri, dopo le procedure del caso, hanno accompagnato l’extracomunitario in ospedale a Sanremo. Qui, grazie ad un esame radiologico, si è scoperto che nell'intestino dello straniero vi erano 80 corpi estranei. Una volta espulsi, i medici hanno accertato che gli ovuli contenevano 4 etti circa di cocaina e più di 5 etti di eroina.

L'analisi effettuata con il “drop test” ha evidenziato la purissima qualità delle sostanze stupefacenti. Il nigeriano, invece di spacciare droga e fare soldi sulle disgrazie delle persone, è stato rinchiuso in carcere.