venerdì 28 giugno 2019

RUBAVANO I BAMBINI AI GENITORI MENTRE GARANTE PER L’INFANZIA PENSAVA AI CLANDESTINI




RUBAVANO I BAMBINI AI GENITORI MENTRE GARANTE PER L’INFANZIA PENSAVA AI CLANDESTINI


Ha parlato e ha raccontato la sua terribile esperienza una delle mamme a cui la rete che faceva riferimento al sindaco Pd di Bibbiano ha tolto i figli per venderli – è questo il termine giusto – a onlus e pedofili. Si parla di almeno due violenze sessuali.

Un meccanismo disumano gestito da una rete di servizi sociali della Val D’Enza (Reggio Emilia).
“Mi hanno tolto mia figlia quattro anni fa. Mi hanno detto che ero una madre inadeguata e hanno modificato i suoi disegni con dettagli pornografici per incastrarmi”, ha raccontato.
“Io e il mio ex marito ci stavamo separando. Lui faceva pressioni su mia figlia. Le diceva che se l’avessi lasciata sola avrebbe dovuto chiamare i carabinieri. È bastato arrivare a casa venti minuti in ritardo dall’ufficio e la mia bambina non c’era più. Era il 2016. Lei aveva 9 anni.”
“Si sono inventate di tutto. Disegni falsificati? Li conosco bene. Orribili, pornografici e falsi. Falsi come tutti loro che adesso spero marciscano in galera e paghino per tutto quello che ci hanno fatto. Hanno detto che ero anche una tossicodipendente”.
La bambina, da lì a poco, è stata data in affido e per la madre che continuava a recarsi dai carabinieri non c’è stato nulla da fare. Ha cambiato uno, due avvocati, ma nulla. Perché il sistema, come nel caso del Forteto, tramava tutto insieme.
Lavaggio del cervello, impulsi elettrici su bimbi da dare in affido. Impulsi elettrici per alterare lo stato della memoria dei piccoli per allontanare bambini dalle famiglie e collocarli in affido retribuito a amici e conoscenti. In diversi casi gestori di sexy shop e stupratori. Questo faceva l’organizzazione guidata dal sindaco PD di Bibbiano ai bambini. …


Due anni fa, poi, la piccola viene ricoverata in ospedale. “Sospettavano che fosse epilettica. Invece era solo stress. L’ho vista tremare davanti alle assistenti sociali. L’ho sentita urlare: ‘Mamma, mamma, portami a casa…’ […] Da allora non l’ho più vista”, racconta la donna sempre al quotidiano torinese. Ora è tornata dai carabinieri e ha detto: “Avete visto, avete visto che avevo ragione… Ridatemi mia figlia adesso”.

La 57enne Federica Anghinolfi, responsabile del servizio sociale dell’Unione della Val d’Enza e indicata dagli inquirenti, secondo quanto emerso su Reggio Sera, come uno degli elementi di spicco della rete che guidata dal sindaco PD di Bibbiano vendeva i bambini ai pedofili, dopo un lavaggio del cervello che li rendeva convinti di avere subito abusi …


A leggere tutto questo, si gela il sangue. E se poi pensate al Garante per l’Infanzia:


Oggi alla Camera la relazione annuale della Garante, tal Filomena Albano: ma i responsabili di Lombardia, Lazio, Campania, Calabria, Puglia e Basilicata si sono rifiutati di presenziare. A ottobre 2018 ben 16 garanti locali firmarono una lettera contro le decisioni della Albano, magistrato che dal 28 aprile 2016 guida l’Autorità.

Ci si chiede se non si vergogni. Il Pd ruba i bambini ai genitori, il Garante per l’Infanzia, nominato dal PD, pensa ai figli degli immigrati. Business più business.












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