giovedì 30 aprile 2020

CATANIA: ITALIANO RIENTRA DA LAVORO, E L'AFRICANO DELLA SINISTRA MALEDETTA, LO AGGREDISCE. 


Notte di terrore a Catania, uomo aggredito mentre rientra da lavoro: extracomunitario arrestato


30/04/2020 10:07 Redazione NewSicilia






Tutti brutti come le scimmie sono:


CATANIA – Con assoluta tempestività, gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Volante della Questura di Catania ieri mattina hanno proceduto all’arresto (tecnicamente fermo di indiziato di delitto) nei confronti di un cittadino ghanese, Mohamed Moussa (nella foto in basso), di 31 anni, irregolare sul territorio nazionale, responsabile del reato di rapina aggravata.


Il delitto era stato messo a segno poco prima, nel corso della notte, quando la vittima, transitando per la piazza Ottorino Respighi per rientrare a casa dopo il lavoro, era stata affrontata dall’extracomunitario il quale, dopo averlo aggredito alle spalle colpendolo a una gamba e facendolo cadere a terra, gli si era scagliato contro armato di una bottiglia di vetro, causandogli la rottura di un dente. Il tutto solo per rapinarlo del telefono cellulare.
La vittima, però, tramite un’applicazione installata sul suo cellulare, ha geolocalizzato il telefono, dopodiché ha segnalato quanto accaduto alla Sala Operativa della Questura, tramite linea di emergenza 112 NUE. Le pantere della Squadra Volante sono state immediatamente inviate dalla Sala Operativa nel luogo che il rapinato ha indicato al telefono e, grazie anche alle descrizioni fornite dall’interlocutore, con intuizione ed esperienza e conoscenza del territorio, i poliziotti, dopo una sopraffina perlustrazione, hanno individuato un uomo di colore che corrispondeva alle fattezze del rapinatore. L’uomo aveva trovato rifugio all’interno di un’utilitaria abbandonata, posteggiata in via Tezzano.
Gli agenti hanno circondato l’auto, fatto scendere in sicurezza il rapinatore, subito controllato colui che è poi stato identificato per il Moussa e hanno proceduto alla sua perquisizione personale che è stata estesa anche all’auto dove si trovava; a seguito dell’operazione, è stato rinvenuto il telefono rapinato che, nel corso della denuncia sporta dalla vittima, gli è stato riconsegnato.
L’uomo, inoltre, è risultato inottemperante a un decreto di espulsione emesso in data 8 aprile scorso e a suo carico sono emersi numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, in materia di stupefacenti e per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
Quindi, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto, sussistendo il concreto pericolo di fuga e che lo stesso, essendo senza fissa dimora, potesse rendersi irrintracciabile.
Lo straniero è stato condotto nel carcere di Piazza Lanza.



ORCO ISLAMICO ( PERCHÉ' L'ISLAM HANNO ANCHE GLI ORCHI ). VIOLENTA DUE DONNE A MILANO.





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MilanoToday
12 ore fa
📣"Mi ha afferrata dal braccio destro e mi ha sbattuta contro un muro"... il racconto choc delle vittime dell'orco. I fatti 👉




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Ha due chili di cocaina, scappa e sperona un'auto dei carabinieri

L'uomo è stato arrestato dopo la sua rocambolesca fuga


Cocaina


Prato, 30 aprile 2020 - Un 25enne arrestato a Prato dai carabinieri dopo una rocambolesca fuga, in cui ha pure speronato un'auto dell'Arma, quando è stato bloccato aveva con sé due chili di cocaina, motivo della fuga.
L'episodio è accaduto in via Valentini e l'arrestato è un disoccupato del Marocco che ora deve rispondere di detenzione a fini di spaccio e danneggiamento. Nell'abitazione sono stati sequestrati circa 3.000 euro ritenuti provento di spaccio. L'auto è di un suo connazionale. Ora il 25enne è nel carcere della Dogaia in attesa dell'udienza per la convalida dell'arresto.








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La Verità
13 ore fa
Mohammed Koyel Islam era stato fermato il 18 aprile mentre appiccava il fuoco a due auto, ma era stato immediatamente scarcerato. Nuovi roghi l'hanno riportato in prigione.











MAROCCHINO A SPASSO PER L'ITALIA CON 100 DOSI DI DROGA. COME DICE LA SINISTRA, I CLANDESTINI VENGONO QUA PERCHÉ SCAPPANO DALLA GUERRA. 




Via Borzoli, marocchino gira di notte con cento dosi di cocaina: arrestato


30 Aprile 2020




La scorsa notte i carabinieri della Compagnia di Ge-Sampierdarena hanno arrestato  per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” un cittadino marocchino di 23 anni, formalmente senza fissa dimora, irregolare sul territorio dello Stato e mai rimpatriato.
Il nordafricano è stato fermato in via Borzoli mentre era a bordo di un veicolo, in qualità di passeggero.
Successivamente, i carabinieri lo hanno sottoposto a perquisizione personale e gli hanno trovato addosso 90 grammi di “cocaina”, già suddivisa in un centinaio di dosi.



























Spaccio di droga nel Centro storico di Genova: fermati e denunciati 3 africani

 





Martedì sera gli agenti del Commissariato Centro hanno fermato in Vico del Fornaro, nel Centro storico genovese, un 24enne del Mali e un 28enne del Gambia, che poi sono stati denunciati per spaccio di droga in concorso. Un 27enne tunisino è stato segnalato alla Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti.
Uno dei due africani aveva prelevato la droga dagli slip per poi cederla al tunisino. I poliziotti sono quindi intervenuti e hanno trovato della sostanza stupefacente nascosta anche dentro la cover del cellulare e nella tasca dei pantaloni.
Inoltre, la scorsa notte, sempre nel Centro storico genovese, i poliziotti dell’U.P.G. hanno denunciato un nigeriano 45enne trovato in possesso di 4 involucri contenenti eroina per un peso complessivo di 3 grammi circa. Anche per lui è scattata la denuncia per spaccio.
All’alba di oggi, gli agenti del Commissariato Centro, hanno poi fermato un 20enne tunisino che armato di stampella e sotto effetto di sostanze stupefacenti, stava danneggiando alcune auto in sosta in Corso Quadrio.
Il giovane, già sottoposto all’obbligo di presentazione alla P.G. tre volte alla settimana, è stato denunciato per danneggiamento.