lunedì 31 luglio 2023

 BREAKING NEWS, CRIMINI IMMIGRATI, MILANO

STUDENTESSA PEDINATA E PICCHIATA DA IMMIGRATO: “STANCA DI VIVERE NELLA PAURA”

LUGLIO 31, 2023



Maria sta tornando a casa da lavoro. È stravolta, cammina per via [ a Bovisa: il suo quartiere. O meglio: quello che era il suo quartiere. Ora è il ‘loro’ quartiere.

È quasi arrivata al suo portone. Improvvisamente viene aggredita da un immigrato che prova a strapparle la borsa. Viene sopraffatta, picchiata, spinta sull’asfalto, trascinata per terra, presa a calci e pugni. Lei resiste, tenta di proteggere sé stessa e la sua borsa. Urla: non fa che urlare. Resiste per cinque lunghissimi minuti, finché non interviene un passante e il suo aggressore, africano, fugge via.

E così l’ennesima rapina a Milano – questa volta non riuscita – è finita con il volto tumefatto di una giovane studentessa di 21 anni. L’immigrato che l’ha aggredita è stato rintracciato e arrestato poco dopo: si tratta di un egiziano di 29 anni che ora si trova nel carcere di San Vittore. Questo però non consola Maria Federico, la vittima. “Succede a molte altre persone. Di storie così ne capitano ogni giorno. Siamo stanchi di continuare a vivere nella paura”.

“[…] i medici mi hanno dato 30 giorni di prognosi. Sono ancora scossa, ho paura. Ogni cosa mi fa trasalire, qualcuno che corre, un rumore troppo forte. Psicologicamente non so quando riuscirò a riprendermi, probabilmente avrò bisogno di un aiuto”.

“Avevo finito il turno (in un locale di Porta Venezia, ndr) e sono tornata a Bovisa in pullman. Insieme a me sono scese sei-sette persone: tra loro c’era anche l’uomo che mi ha assalita. Lo so per certo. Io ero stanchissima e avrà pensato che non avrei potuto opporre resistenza. Mi ha seguito per dieci minuti, sentivo i suoi passi ma all’inizio non eravamo soli. Ero tranquilla: ero nel mio quartiere, vivo qui da tre anni. Ho pensato che fosse un residente, finché non mi ha colpita”. Errore, quando vedi uno di loro, non devi mai essere tranquilla.

“Mi ha buttata a terra, io mi sono rannicchiata, tenevo le mie cose e lui continuava a picchiarmi, mi prendeva a calci. Mi ha trascinata per la strada, il mio volto è strisciato contro l’asfalto. Ha provato a soffocarmi, poi con un piede è salito sopra il mio polso per prendere il telefono, credo mi abbia colpito al volto”.

“Ho continuato a urlare tutto il tempo. Dopo un po’ mi ha messo le mani intorno alla bocca e al collo per farmi stare zitta, ed è stato allora che è uscito Francesco, dal Vinaio lì vicino, ed ci è venuto incontro. A quel punto lui mi ha mollata ed è scappato”.

“Provo a sfruttare quello che mi è successo per poterne parlare, per poter sensibilizzare tutti e fare qualcosa affinché la situazione a Milano possa migliorare. Ci sono persone cattive in giro e pronte a fare del male agli altri. Il problema è che poi non vengono neanche punite, magari escono dal carcere dopo pochi giorni. Spero che il rumore che ho fatto servi a qualcosa”.

“Ho sempre avuto una visione abbastanza brutta di Milano, soprattutto la notte. Ora si è aggravata. Questa città può darti molto ma ti costringe a non abbassare mai la guardia. Non è giusto vivere così. Io sono una persona buona, anche fin troppo ingenua. Cerco di vedere il buono nelle persone e di dare il beneficio del dubbio a tutti. Spero che questo non cambi”.

“Ora mi riposerò un po’, ho bisogno di staccare, evadere, circondata dalla mia famiglia. Poi dopo la laurea che darò a settembre, voglio continuare a studiare fotografia e prendermi un po’ di tempo per capire cosa voglio fare nella vita. Un’idea però ce l’ho, nel mio campo, la moda: mi piacerebbe fare la ricercatrice e conoscere i costumi delle culture più piccole: prendere le cose più belle e poi farle diventare… diciamo un trend. Sai, sono estremamente curiosa”.

ZAKI ESPERTO DI CULI, HA STUDIATO CULOLOGIA



 BREAKING NEWS, TRASH

ZAKI ESPERTO DI TRAVESTITI: GRAZIE MELONI

LUGLIO 31, 2023
























































IN AFRICA VCONTINUA LA TRAGE DEI BIANCHI. PRESTO ANCHE IN ITALIA.



 BREAKING NEWS, ESTERI

SUDAFRICA, CONTINUA LA MATTANZA DEI BIANCHI

LUGLIO 31, 2023






CLANDESTINAMENTE SBARCANO I TURISTI IN CALABRIA, SI PERCHE' SOLO GLI STRANIERI POSSONO ENTRARE IN ITALIA SENZA DOCUMENTI. MENTRE GLI ITALIANI SE VANNO ALL'ESTERO DEVONO AVERE ANCHE IL VACCINO CONTRO LA STRONZAGGINE.




 BREAKING NEWS, CALABRIA, INVASIONE

CON MELONI I CLANDESTINI SBARCANO COME TURISTI COCCOLATI DAI ‘MILITARI’ – VIDEO

LUGLIO 31, 2023
































Sbarcano da velieri in Calabria pagando 10mila euro a testa.








Con tutti quei soldi che spendono per arrivare, potrebbero tranquillamente viverci per un paio di anni nei loro paesi.


AFRICANO SBARCATO IN ITALIA PUBBLICA UN VIDEO DOVE DICE CHE UCCIDEREMO TUTTI I BIANCHI IN EUROPA:



 BREAKING NEWS, RAZZISMO, VIDEO

“TUTTI I BAMBINI BIANCHI DEVONO MORIRE” – VIDEO

LUGLIO 31, 2023









E’ lo stesso odio che arriva coi barconi:






























SPUNTANO CENTRI DI ACCOGLIENZA OVUNQUE: HUB IN PIENO CENTRO

LUGLIO 31, 2023































































 BREAKING NEWS, SICILIA

GOVERNO PREMIA I PIROMANI: ASSUNTI ALTRI 300 FORESTALI IN SICILIA

LUGLIO 31, 2023


































Una superficie forestale tra le più basse d’Italia a fronte di un numero di operai forestali che, tra determinati e indeterminati, risulta essere la metà del totale nazionale. I numeri del comparto forestale siciliano raccontano un’esagerata sproporzione rispetto ad altre regioni che ne hanno decisamente meno e un sistema più funzionale: la Sicilia ne ha oltre 20 mila, mentre per esempio la Lombardia, che ha il doppio della superficie forestale dell’Isola, conta appena 416 unità.




























 BREAKING NEWS, VIDEO

AFRICANI: “UCCIDIAMO I BIANCHI” – VIDEO

LUGLIO 31, 2023








































Portiamoli a casa nostra.
























IL GIORNALE LA REPUBBLICA E' IL PRIMO GIORNALE DI SINISTRA CHE RACCONTA FATTI MAI ACCADUTI




 BREAKING NEWS, BUFALE

SOLITA FIGURA DEL CAZZO PER REPUBBLICA: BUFALE AEREE

LUGLIO 31, 2023


















C’è tanta voglia d’uccello in quella redazione. 😂
























 BREAKING NEWS, TRASH

BAGNI MISTI UOMO-DONNA PER NON TURBARE ROCCO CASALINO

LUGLIO 31, 2023





















































Ma e’ ancora vivo sto ricchione???








 BREAKING NEWS, DOSSIER ACCOGLIENZA, INVASIONE, LOMBARDIA

PROFUGHI UCRAINI DEVASTANO PAESINO LOMBARDO: RIMANDATI IN UCRAINA

LUGLIO 31, 2023






























Da quando sono arrivati per la guerra in Ucraina hanno incendiato più volte il centro e aggredito gli anziani del posto quando, questi, si rifiutavano di dare loro la propria pensione.

Non avete idea dell’arroganza degli ucraini. Credono che tutto sia loro dovuto. Hanno portato la guerra a cui sono stati educati da anni di regime.

Una convivenza con i residenti che con il trascorrere del tempo si è fatta sempre più difficile. Per questo si avvicina l’ora dell’addio per gli 83 bambini e ragazzi dai 7 ai 18 anni, tutti provenienti da un orfanotrofio ucraino di Berdjans’k, nel distretto di Zaporizzja, che da sedici mesi sono ospiti del comune di Rota d’Imagna nella casa di vacanze “Rosa Mattutina”, struttura di proprietà della Diocesi di Bergamo.

Lungo l’elenco dei comportamenti tenuti dai giovani che hanno spinto i residenti ad avviare una raccolta di firme per chiedere che venga fatta chiarezza su una situazione che non esitano a definire “fuori controllo”: i vigili del fuoco sono intervenuti, almeno due volte, dopo che il sottotetto della struttura che ospita i profughi ha preso fuoco; offese agli anziani del paese quando questi si sono rifiutati di dar loro quello che chiedevano; da qualche mese, inoltre, le famiglie con i loro figli evitano di frequentare il parco comunale, dove i ragazzi ucraini si fermano fino alle quattro, cinque della mattina disturbando con schiamazzi; e infine diversi furti segnalati alle forze dell’ordine.

Non c’è ancora alcuna indicazione certa, ma sicuro è il decreto di rimpatrio emesso dal Tribunale dei minori di Brescia per circa una quarantina di giovani, i più turbolenti. Spiega il sindaco di Rota Imagna Giovanni Paolo Locatelli: “Sono successi episodi più o meno gravi, che si possono gestire fino a un certo punto. Quindi ho sollecitato un cambio di marcia, una soluzione che potrebbe essere quella del rimpatrio. Nei prossimi giorni avremo un quadro più chiaro, quando il consolato ci farà sapere dove i ragazzi saranno diretti, con l’assicurazione che venga garantito loro un luogo sicuro, lontano dalla zone calde del conflitto”.

L’accoglienza dei giovani ucraini era stata inizialmente salutata come un caso unico in Italia: “Non c’è un altro gruppo così grande che sia stato lasciato unito (inizialmente i giovani arrivati a Rota d’Imagna erano 115, ndr) – hanno scritto i media italiani -. Il loro inserimento in un Comune tanto piccolo è diventato una sorta di esperimento sociale, con scuole pronti ad accoglierli, una rete di operatori e volontari a disposizione per le loro esigenze”. Adesso, però, la bella favola è giunta alla fine.

La favola è bella sempre e solo sulla carta. Dal vito è una favola nera. E se non possono essere integrati i bambini ucraini, figuriamoci gli afroislamici.

Dubitiamo li rimandino in Ucraina. Probabilmente li sparpaglieranno in tutta Italia. La Meloni lavora così per conto di Biden.

















Già lo dicevo dal ’22,che ci saremmo dovuti sobbarcare orfani disadattati, sboroni con la Porsche e sciacquette tipiche.