domenica 14 gennaio 2024

PD NON PAGA L'AFFITO BUCO DI 2 MILIONI DI EURO




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PD OCCUPA SPAZI PUBBLICI E NON PAGA L’AFFITTO: BUCO DA 2 MILIONI

GENNAIO 14, 2024


































## Il Pd e i suoi alleati occupano e non pagano: lo scandalo delle sedi dei partiti a Roma

È uno scandalo: il Partito Democratico e le sue forze alleate, che si ergono a paladini della legalità e della trasparenza, sono i primi a violare le leggi e a sottrarre risorse ai cittadini. Lo rivela una inchiesta de Il Giornale, che ha scoperto come decine di sedi dei partiti di centrosinistra, concesse in locazione dall’Ater, l’ente regionale che gestisce l’edilizia popolare, siano in realtà occupate abusivamente e morose da anni.

Si tratta di un affronto alla democrazia e alla dignità dei romani, che pagano le tasse e subiscono i disservizi di una città allo sbando, mentre i loro rappresentanti politici si arricchiscono e si godono i privilegi di una casta intoccabile. Un affronto che non può passare sotto silenzio, che richiede una risposta forte e immediata da parte delle istituzioni e della magistratura.

La situazione è grave e vergognosa: su 54 immobili concessi in locazione ai partiti politici, ben 21 sono sedi del Pd, di cui 18 morose. Altre 13 sedi sono di Rifondazione Comunista, di cui 10 morose. E poi ci sono le sedi di Sinistra Ecologica, dei Democratici Proletari, del Partito Comunista, del circolo Giustizia e Libertà, del Partito dei Comunisti Italiani e del Partito dei Socialisti, tutte morose o quasi. Solo Fratelli d’Italia e l’Udc, con una sede ciascuno, sono in regola con i pagamenti.

Il debito complessivo di queste forze politiche, che si spacciano per progressiste e solidali, ammonta a oltre 2 milioni di euro, una cifra enorme che potrebbe essere destinata a servizi essenziali per i cittadini, come la sanità, la scuola, la sicurezza, la mobilità. Invece, questi soldi finiscono nelle tasche dei dirigenti e dei militanti di questi partiti, che si permettono di occupare gli spazi pubblici senza pagare un centesimo, e anzi di protestare e di rivendicare il loro diritto a restare.

È una situazione inaccettabile, che dimostra il doppio standard e l’ipocrisia di questi partiti, che si comportano da veri e propri parassiti sociali, che vivono a spese della collettività e non rispettano le regole.

È una situazione che richiede un intervento urgente e deciso da parte delle autorità competenti, che devono procedere al recupero dei crediti e allo sgombero delle sedi abusive, restituendo quegli immobili alla loro destinazione originaria, cioè l’edilizia popolare. È una questione di giustizia e di legalità, che non può essere ignorata o rimandata.

È una situazione che richiede anche una presa di coscienza da parte dei cittadini, che devono smettere di votare per questi partiti, che li tradiscono e li derubano.

È una situazione che richiede, infine, una riflessione da parte dei militanti e dei simpatizzanti di questi partiti, che devono chiedersi se vale la pena continuare a sostenere delle forze politiche che li usano e li sfruttano, che li ingannano e li umiliano, che li rendono complici di una vergogna nazionale. È ora di cambiare, è ora di dire basta. È ora di dire addio al Pd e ai suoi alleati, i veri nemici di Roma e dell’Italia.











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