domenica 14 gennaio 2024

 BREAKING NEWS, CRIMINI IMMIGRATI, VENETO

MASSACRATO IN PIENO CENTRO DA BABY GANG DI IMMIGRATI – FOTO

GENNAIO 13, 2024



































Paradigmatico del Veneto, che sta diventando una sorta di Bronx ‘grazie’ alla massiccia immigrazione regolare e ai famigerati ricongiungimenti familiari, quello che è successo a Mauro Zanuto, vittima di una brutale aggressione da parte di una baby gang di immigrati.

**Aggredito in pieno centro da una baby gang di immigrati: la rabbia e l’impotenza di un cittadino onesto**

Mauro Zanuto, 56 anni, impiegato tecnico in un’azienda di Fontanelle, è stato picchiato selvaggiamente da un gruppo di ragazzini stranieri mentre rientrava a casa in bicicletta. L’uomo aveva sgridato uno di loro che gli aveva tagliato la strada, provocando la sua caduta. Invece di scusarsi, il ragazzo lo ha aggredito a pugni, seguito dai suoi amici che lo hanno circondato e colpito da tutte le parti. Zanuto ha chiesto aiuto, ma nessuno è intervenuto. Ha cercato di difendersi senza reagire, ma i suoi aggressori lo hanno ferito al volto e all’orecchio, costringendolo a lasciare il cellulare. Poi sono fuggiti in bicicletta verso la stazione delle corriere. Zanuto li ha inseguiti, chiamando i carabinieri, ma la pattuglia è arrivata dopo mezz’ora, quando i ragazzi erano già spariti. L’uomo è stato portato in pronto soccorso, dove ha ricevuto 7 punti di sutura sopra l’occhio e 4 all’orecchio, con una prognosi di 7 giorni. Ha denunciato i fatti, dando una descrizione dei suoi assalitori: teenager di origine straniera, forse di seconda generazione, che parlavano bene l’italiano e ripetevano “non mi toccare bro”. La moglie Jenny, sconvolta, ha espresso la sua incredulità per quello che è successo nella loro città, dove non si sente più sicura. Si tratta dell’ultimo episodio di violenza da parte di baby gang di immigrati, che hanno già preso di mira altri cittadini inermi.

Questo articolo esprime la rabbia e l’impotenza di un cittadino onesto, che ha subito una violenza ingiustificata e non ha ricevuto la protezione delle istituzioni. Si tratta di un caso che solleva interrogativi sul fenomeno delle baby gang di immigrati, sul loro rispetto delle regole e delle persone, sul loro senso di impunità. Si tratta anche di un caso che richiama l’attenzione sulla necessità di abrogare i ricongiungimenti familiari.














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