CONSULTA DÀ VIA LIBERA AD ‘EUTANASIA’ IN CERTI CASI
CONSULTA DÀ VIA LIBERA AD ‘EUTANASIA’ IN CERTI CASI

E’ lecito l’aiuto al suicidio nei casi come quelli del Dj Fabo. La Corte Costituzionale ha ritenuto non punibile, a certe condizioni, chi agevola il suicidio di chi abbia manifestato liberamente e autonomamente tale proposito e sia tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da patologia
irreversibile che sia fonte di sofferenze fisiche e psicologiche che egli reputa intollerabili.
irreversibile che sia fonte di sofferenze fisiche e psicologiche che egli reputa intollerabili.
Lo ha stabilito la Consulta, che è tornata a invocare un “indispensabile intervento del legislatore” sul fine vita
Su questo argomento è difficile avere una posizione monolitica. Da una parte c’è il sacro diritto di qualcuno che soffre a dire basta, diritto che non discende da qualche prete. Dall’altra c’è però il pericolo che legiferando si crei una zona grigia in cui la vita diventa uno scarto.
E, come società, non possiamo permetterci la seconda ipotesi.
In ogni caso, non può essere un organo non eletto a scegliere. Questa è la vera emergenza italiana oggi: non eletti che decidono per tutti.
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