mercoledì 4 agosto 2021

PISA: BRANCO DI AFRICANI  PORTATI DAL PD E DALLA SINISTRA, ARMATI DI COLTELLI  RAPIANO TRE RAGAZZINI




RAGAZZINI RAPINATI ARMI IN PUGNO DA BRANCO AFRICANI

AGOSTO 4, 2021











Una rapina a viso scoperto, coltelli in mano e in pieno centro a Pisa. Preoccupa la sfrontatezza dell’azione compiuta da tre uomini domenica sera in via San Lorenzo, che hanno derubato tre ragazzini intorno alla mezzanotte: due appena maggiorenni e uno minorenne. Li hanno seguiti, atteso che salutassero le loro giovani amiche e poi fermati puntando un coltello al petto di ogni ragazzino. Preso quello che dovevano, si sono voltati e sono andati via, lasciandoli lì spauriti e confusi.

A raccontare l’accaduto è il padre di uno di loro che quella sera era arrivato in città da un’ora. Era venuto da un comune fuori città, dove vivono, per recuperare il figlio a fine serata e riportarlo a casa.

È stato lui per primo a raccogliere la chiamata di aiuto del ragazzino dopo la rapina. Spaventatissimi, i tre si sono allontanati subito dopo dal posto e lui ha preso il telefono e ha subito chiamato il padre ma non le forze dell’ordine. Padre e figlio sono andati il giorno dopo, lunedì, a sporgere denuncia ai carabinieri.

Lì ci sono delle telecamere, hanno spiegato i militari, e questo potrebbe aiutare a trovare i tre aggressioni. Uomini sulla trentina, a sentire gli aggrediti.

Secondo il racconto dei tre giovanissimi la serata era stata tranquillissima. Avevano fatto un giro in centro per locali, in una Pisa ancora discretamente animata nonostante l’estate che avanza.

Il trio lo avevano notato mentre accompagnavano le loro coetanee in piazza Santa Caterina, dove le ragazze avevano lasciato gli scooter. Ma non ci avevano fatto caso più di tanto. Hanno poi spiegato ai carabinieri che si trattava di tre stranieri: due di colore e uno che dall’accento pareva essere dell’est Europa.

Li hanno affrontati improvvisamente, dopo che si erano separati dalle ragazze. Ognuno aveva un coltello, che hanno puntato sopra l’addome dei tre ragazzini. Presi di sorpresa, e spaventatissimi, i tre sono stati collaborativi: hanno aperto i portafogli e dato loro circa 75 euro. «A mio figlio – aggiunge il genitore – hanno scippato una collanina d’oro con un crocifisso dal valore di mille euro. Più che altro però sono preoccupato per lui: io lavoro in banca e ho subìto qualche rapina, lo so che effetto fa. Si ha paura. Io lo sto invogliando a uscire. Però non è possibile che Pisa sia diventata una città così invivibile».

Nell’attesa del fine serata del figlio Pozzolini aveva deciso di fare una passeggiata in giro per la città, ricavandone impressioni non molto positive. «Non ci sono controlli e c’è tanta gente ubriaca e facce poco rassicuranti».

Facce poco rassicuranti è un eufemismo che si è costretti ad utilizzare per non essere definiti ‘razzisti’. In realtà Pozzolini avrebbe voluto dire: “Ci sono troppi negri”.

‘Collaborativi’: i nostri sono agnellini portati al macello multietnico dai cultori della società multirazziale.








“Però non è possibile che Pisa sia diventata una città così invivibile”. Che cosa ti aspetti da una regione governata dal PD?
Ci sono stato a Maggio, non è più Italia, tanti (troppi) extracomunitari che hanno colonizzato la città e non solo con mini market etnici, ristoranti etnici, agenzie di telecomunicazioni che vendono offerte ai sempre più immigrati per chiamare ai loro paesi scrausi…
Non sono uno che gode delle disgrazie altrui, ma se possono servire da lezione certe disavventure, allora ben vengano e ben li sta perché aprano gli occhi e riprendano contatto con la realtà.










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