mercoledì 25 settembre 2019

LA REGINELLA DEL CLIMA, VUOLE TORNARE A TRAFFICARE I CLANDESTINI, POI COSA CENTRA ECOLOGISTA CON IL TRAFFICO DI ESSERI UMANI?


DECRETO SALVINI IMPONE CONFISCA SEAWATCH, RACKETE FURIOSA: SOLO IL PD PUÒ SALVARLA





Ecologista Carola Rackete rivuole il suo giocattolo ( Sea Watch 3 per tornare a trafficare in Libia ).



La Sea Watch 3 non può riprendere alcuna attività nonostante il dissequestro del solito Patronaggio. C’è un fermo amministrativo emanato lo scorso 2 settembre grazie al decreto Salvini:


Grazie a Salvini tre Ong, tra cui Sea Watch, sono impossibilitate a procedere nel traffico. E il comunicato dell’ong tedesca evidenzia la disperazione di chi sa che ora avrebbe libertà di traghettare e si trova bloccato per ‘colpa’ di Salvini: La Procura di #Agrigento dissequestra #SeaWatch3 di @seawatchcrew che rimane sotto sequestro amministrativo grazie al Decreto Bis.


“Ci è stato notificato il sequestro cautelare amministrativo della nave – si legge nel comunicato – insieme ad una nuova sanzione amministrativa di 16.666 euro, cui Carola Rackete e Sea-Watch sono obbligati in solido. Se confermata dal Prefetto, tale misura segnerebbe la definitiva confisca della nave”. Vedremo cosa farà il nuovo governo…


Ed è furiosa Carola Rackete: “’Questo sequestro è una perdita di tempo ingiustificabile e un abuso volto a impedire gli sforzi per salvare vite – afferma la ragazza tedesca su cui pendono ancora le indagini della Procura – Se i governi non agiscono, come cittadini europei dobbiamo fare in modo che nessuno muoia in mare, almeno fino a quando non ci sarà un adeguato dispositivo di soccorso e alternative sicure e legali alla migrazione, non nelle mani dei trafficanti”.
L’avvocato che assiste la capitana Rackete, Alessandro Gamberini, appare ancora più netto: “Questo sequestro cautelare amministrativo è palesemente illegittimo, alla luce dello stesso decreto sicurezza bis nella sua prima versione”. Se lo dice lui.
Per Giorgia Linardi, portavoce di Sea Watch, occorrerebbe in realtà indagare su altri e non sulla Rackete o sull’Ong: “’La legge sul pacchetto sicurezza calpesta il dovere di un comandante di portare in salvo naufraghi soccorsi in mare e colpisce la dignità di un Paese che oggi considera una nave che salva vite, adempiendo a un dovere di legge e a un obbligo morale, come una minaccia alla sicurezza e all’ordine pubblico. Chiediamo altresì che si faccia luce sulla responsabilità di chi ha ordinato che quell’ingresso fosse impedito”.
Se Salvini fosse ancora lì, d’ora in poi nessuna Ong oserebbe più violare le acque italiane. E invece, proprio ora, gli abusivi al governo aprono i porti alle Ong: folli.







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