IMMIGRATI SCATENATI SUI BUS, CONTROLLORI PRESI A CALCI DA AFRICANO SENZA BIGLIETTO: BOOM AGGRESSIONI
IMMIGRATI SCATENATI SUI BUS, CONTROLLORI PRESI A CALCI DA AFRICANO SENZA BIGLIETTO: BOOM AGGRESSIONI

Ennesima aggressione ai danni del personale dell’Atac, l’azienda del trasporto pubblico romano. L’episodio di violenza questa volta riguarda dei controllori presi a calci e pugni da un uomo originario del Gambia.
Il tutto è avvenuto ieri sera su un bus fermo presso lo stallo della stazione Tiburtina. I controllori sono saliti per fare il loro lavoro: quello di controllare i titoli di viaggio. Ma alla richiesta degli addetti di esibire il proprio, il ventunenne gambiano ha reagito aggredendoli. Sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma bloccando e arrestando il gambiano. E’ trattenuto in attesa del rito direttissimo. Le accuse per lui sono di resistenza a incaricato di pubblico servizio e interruzione di pubblico servizio. A causa dell’aggressione del gambiano il servizio del bus sul quale si trovava ha subito un’interruzione di circa un’ora.
Le ultime due aggressioni nel giorno dello sciopero per protestare contro la violenza che sempre più spesso i conducenti di bus a Roma sono costretti a subire. Così poco prima dell’astensione per due ore dal lavoro degli autisti romani, due dipendenti dell’azienda di trasporto facevano le spese degli ennesimi atti di violenza consumati sui mezzi pubblici. Un controllore è stato preso a calci e pugni da un passeggero – al quale aveva chiesto il biglietto -, poi denunciato per resistenza e anche per interruzione di pubblico servizio visto che il bus è rimasto bloccato per circa un’ora.
Un conducente di una linea periferica invece è stato insultato da due ragazzini di 16 e 17 perché, secondo loro, non li aveva aspettati per farli salire sul bus. I due minorenni hanno anche preso a calci e pugni il mezzo costringendo il conducente a bloccare la corsa. I carabinieri hanno poi identificato i due ragazzi che sono stati affidati ai rispettivi genitori. Nei giorni precedenti poi altre tre aggressioni in tre giorni.
Nessun commento:
Posta un commento