BRACCIANTE ITALIANO MUORE SUL CAMPO PER TROPPO LAVORO
BRACCIANTE ITALIANO MUORE SUL CAMPO PER TROPPO LAVORO

E’ morto per il caldo torrido mentre lavorava sotto una serra per la coltivazione di meloni. Un malore improvviso ed è deceduto subito dopo.Italiano, cinquantacinque anni, residente con la sua famiglia nel napoletano, lavorava al nero in un’azienda agricola all’estrema periferia di Giugliano, in provincia di Napoli.
Voi sapete perché accade, vero? Perché sono i nostri sono in competizione con ‘loro’:
Di queste morti, dobbiamo ringraziare la continua importazione di ‘carne umana’ dall’Africa che costringe i nostri a condizioni di lavoro inumane per ‘reggere’ la concorrenza degli africani. I sindacati sono tra i primi responsabili.
Se non fai lo schiavo:
Prima della massiccia importazione di ‘negri’, sponsorizzata dalla sinistra cattocomunista:
I lavori stagionali erano normali lavori che prevedevano, tranne casi che sempre ci saranno, una paga e condizioni di lavoro dignitose.



Sarebbe toccato al M5S combattere il fenomeno ed in particolare a Di Maio ministro del lavoro. Hanno fallito su un punto che sarebbe stato un fiore all’occhiello per i grillini.