MILANONONSIFERMA, SALA NON SI PENTE: “FORSE HO SBAGLIATO”
MILANONONSIFERMA, SALA NON SI PENTE: “FORSE HO SBAGLIATO”
Beppe Sala ogni giorno comunica con i cittadini di Milano via video. Per “chiedere scusa” di aver rilanciato la campagna #milanononsiferma, però, ha scelto il palcoscenico d’eccezione della trasmissione condotta dal “Pontefice massimo” Fabio Fazio, Che tempo che fa.
“Il 27 febbraio in rete circolava il video #milanononsiferma: forse ho sbagliato a rilanciarlo, ma in quel momento nessuno aveva compreso la veemenza del virus. Accetto le critiche, ma non tollero che qualcuno possa ancora marciarci su per scopi politici”.
Ah si?
Vediamo cosa scrivevamo noi il 27 febbraio:
Non si ferma, nonostante abbiano smesso di fare i tamponi ai non sintomatici per abbellire i numeri Angelo Borrelli, commissario straordinario, snocciola gli ultimi dati relativi all’emergenza coronavirus. La situazione – afferma – è sotto controllo, ma a consultare i dati appare preoccupante perché, nonostante il tampone non venga più effettuato sui pazienti asintomatici,

Nonostante la responsabilità sia sua: #CoronaVirus: Nord in emergenza 650 contagi e 17 morti. Mancano i posti letto all'ospedale di #Cremona: "Non sappiamo più dove mettere i pazienti." E #Conte che fa? Ride, scherza e mangia un babà con #Macron. Non abbiamo più parole per insultarlo. #RadioSavana #GovernoDelContagio pic.twitter.com/HxFWXUyI3y — RadioSavana (@RadioSavana) February 27, 2020 …
#CoronaVirus. Anche la sinistra attacca pesantemente #Conte. #LucaCeriscioli del #Pd, Presidente della Regione Marche: "#Conte schizofrenico, sta creando il caos. Le scuole restano chiuse, nessun passo indietro!" #RadioSavana #GovernoDelContagio pic.twitter.com/AopC2kevhQ — RadioSavana (@RadioSavana) February 27, 2020
La Rai, a seguito delle critiche del governo per la linea informativa sull’emergenza coronavirus (considerata troppo allarmistica), ha intenzione di correggere il tiro e adottare un profilo più sfot. Ovvero censura. Come? Con la cancellazione di programmi informativi: si torna ai reality.
Il blocco dei voli diretti da e per la Cina deciso dal governo è stata una decisione sensata. Ma non sufficiente. Questo perché gli altri Paesi Ue e non solo non hanno chiuso. E così ecco i voli con scalo. Si doveva chiudere l’ingresso ai cinesi tout court, per impedire il loro arrivo in Italia.
L’altro giorno, nel suo delirante intervento sull’emergenza coronavirus, Bersani, tra le tante sciocchezze, ha anche detto che in Italia non ci sono stati casi di cinesi infetti: Delirio PD: “Coronavirus già in Italia, colpa nostra” – VIDEO Non è colpa sua. I media non ne hanno parlato. Soprattutto quelli che legge e ascolta lui.