SALVINI: “ISLAM È INCOMPATIBILE CON L’ITALIA”
SALVINI: “ISLAM È INCOMPATIBILE CON L’ITALIA”

“Il rispetto della donna è incompatibile con un certo tipo di Islam, ma in Italia sinistra, "intellettuali" e femministe militanti tacciono”
“Il grande cardinal Biffi, per tanti anni arcivescovo di Bologna, in tema di immigrazione sosteneva la necessità di preferire quella (regolare) proveniente da Paesi più vicini alla nostra storia e alla nostra civiltà.
“Mentre in Italia oggi si aprono le porte di casa nostra a clandestini con modelli culturali medievali.
Noi non taceremo.
Noi non taceremo.
“245 milioni di Cristiani perseguitati nel mondo, 73 Paesi che perseguitano chi si professa Cristiano, 4.305 donne e uomini uccisi nel 2018 solo perché Cristiani. Una strage incredibile, nel silenzio di tutti i giornali e le tivù, o quasi.”
Vedi, Salvini, è tempo che tu sciolga l’ambiguità che ti porti dietro su immigrati ‘regolari’ e ‘clandestini’: l’immigrazione, oltre un certo numero, è negativa in sé, che sia regolare o clandestina non cambia nulla.
E non esiste un ‘Islam’ che sia compatibile con l’Italia. Se lo è, non è Islam. La religione maomettana è scritte a lettere indelebili nel Corano: non è mutabile, è ‘parola di Allah’. Non esiste nel Cristianesimo un libro che raccolga dettami divini, tranne i presunti ‘Dieci Comandamenti’: che infatti sono immutabili.
Ma visto che sono profondamente radicati nella nostra cultura, non rendono il Cristianesimo ‘incompatibile’: l’Islam, invece, ha comandamenti che cozzano contro tutto ciò che siamo.
E l’Islam è solo l’espressione della natura degli invasori. Che possono essere regolari. Anzi, sono nella gran parte regolari:
Questi tra due anni avranno la nostra cittadinanza. E tu, Salvini, non parli di tornare allo ius sanguinis. A te va bene l’attuale legge che rende i figli degli immigrati ‘italiani’ a 18 anni? Se così, stai solo rimandando la nostra fine.
Quindi, visto che Vox è il sito più condiviso dai follower di Salvini, a voi il compito di portare questa fondamentale ‘questione’ al Capitano.

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