sabato 4 gennaio 2020

IRAN, SALVINI RISPONDE ALLA SINISTRA ISLAMICA: “ALL’ESTREMISMO ISLAMICO PREFERISCO I VALORI CRISTIANI”







IRAN, SALVINI RISPONDE ALLA SINISTRA ISLAMICA: “ALL’ESTREMISMO ISLAMICO PREFERISCO I VALORI CRISTIANI”






“Io difendo i nostri valori cristiani”. Matteo Salvini risponde così a chi lo accusa di aver esagerato nell’esprimere il suo sostegno a Donald Trump per il raid americano che ha portato alla morte del generale iranano Qassem Soleimani a Baghdad. Nel quadro di una crisi diplomatica internazionale allarmante, che rischia di infiammare di nuovo il Medio Oriente, l’ex ministro degli Interni e leader della Lega è stato l’unico politico italiano a schierarsi senza se e senza ma con la Casa Bianca.
Nel Movimento 5 Stelle, per esempio, Alessandro Di Battista ha definito il gesto americano “vigliacco e pericoloso”, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha invitato blandamente alla “moderazione” mentre a sinistra molti, dal Pd a LeU, piuttosto che complimentarsi con l’alleato americano per aver eliminato uno degli artefici della politica anti-semita e filo-terrorista di Teheran ha preferito attaccare proprio Salvini. “Fra l’estremismo e la violenza islamica e la libertà – ha ribattuto Salvini -, non ho dubbi su chi scegliere: sempre e comunque la libertà, la pace, il rispetto dei diritti umani e dei nostri valori cristiani”.

Il problema è che il vero estremismo islamico è quello dell’Arabia Saudita. Del Qatar. E non è certo l’Impero Americano a portare avanti i valori cristiani, ne è semmai la negazione.
Ma l’errore è a monte: considerare l’Iran come il nemico e non, invece, l’Arabia Saudita. Non arrivano terroristi sciiti. Gli iraniani non portano avanti un jihad globale attraverso l’immigrazione, che è esclusivamente sunnita e finanziata dal wahabismo saudita.
Il problema è che i sauditi finanziano anche i nostri politici. In particolare quelli americani: i legami tra la famiglia Bush e la corona saudita hanno evitato a Riad l’annientamento dopo l’11 settembre. Perché c’erano loro dietro: non l’Afghanistan e non, soprattutto, l’Iraq.
Quindi, perché Trump ha colpito il generale iraniano? Perché l’Iran sta ideologicamente e politicamente annettendo l’Iraq che, del resto, è a maggioranza sciita.
Sia chiaro, il governo iraniano non è il bene. Ma viene eletto più o meno democraticamente, mentre in Arabia Saudita non vota nessuno. In Iran le donne possono frequentare l’università, in Arabia nemmeno uscire di casa sole. La ricchezza non è concentrata in poche mani.
Questo perché l’islam ha comunque dovuto mutare pelle essendo stato trapiantato di forza sullo Zoroastrismo: quella è la Persia, e sono indoeuropei come noi, non arabi. Per questo lo sciismo ha più somiglianze con il Cristianesimo rispetto all’Islam ‘ortodosso’. Non è iconoclasta, ad esempio.
C’è un unico motivo per cui gli Usa sono nemici dell’Iran invece che dell’Arabia Saudita, a parte i soldi di Riad: Israele.
L’importante è dirlo chiaro. La difesa di Israele è cosa buona e giusta. E in questo caso è l’unico fattore in campo.




Difendere USraele è cosa????




Viva l’ayatollah.


Potessi entrare nella sala dei bottoni 5 minuti risolverei il problema, non resterebbe nessuno che parla arabo!



Un pensierino pure agli usa non lo negherei visto il viziacciodi intromettersi sempre a casa degli altri facendo casini!



A me sarebbe piaciuto moltissimo se il modello iraniano fosse stato anche quello italiano ma con il Cattolicesimo. Comunque Salvini sbaglia ad approvare l’assassinio di Suleimani. Avrebbe fatto meglio a tacere.
Quanto a Israele: ormai esiste da 70 anni, pretenderne la cancellazione è anacronistico. Penso sia giusto che gli Ebrei abbiano il proprio Stato, anche se quelli odierni nulla hanno a che vedere con quelli antichi, da cui invece discendono molti Palestinesi odierni (musulmani), convertiti con la forza all’Islam dopo l’occupazione ottomana della Palestina, peraltro popolata con un’immigrazione araba dalle altre zone del Medio Oriente.




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