venerdì 3 gennaio 2020

DAI SOCIAL E' STATO RILEVATO CHE LA GRAN PARTE DEGLI ITALIANI DESIDERANO SCENDERE IN STRADA PER AFFRONTARE ARMATI LE I SINISTRATI, CIO' AVVERA' IN CASO DI GUERRA CIVILE, LA QUALE NON E' LONTANA. 


MORTE SOLEIMANI, L’ESPLOSIONE ILLUMINA IL CIELO: IRAN PROMETTE VENDETTA – VIDEO





Video Player
00:00
01:14
Decine di migliaia di persone sono scese in piazza a Teheran dopo l’uccisione del generale iraniano Soleimani, in una manifestazione di protesta contro i“crimini” degli Usa.

Il corpo del generale è stato ridotto in pezzi nel bombardamento americano
della notte scorsa all’aeroporto di Baghdad (un drone di precisione), ed è stato possibile riconoscerlo solo per un anello che portava al dito.
Video Player
00:00
00:49
“La gioia di americani e sionisti si trasformerà presto in lutto”. E’ la minaccia dei Guardiani della Rivoluzione Iraniana contro Stati Uniti e Israele
dopo il raid che a Baghdad ha ucciso il comandante iraniano Soleimani.”I Pasdaran si vendicheranno”, ha annunciato il portavoce Ramezan Sharif,”Gli Usa comprino bare per i loro soldati”.
“Portare a termine l’appropriata punizione per questo assassinio criminale sarà responsabilità di tutti i combattenti della resistenza nel mondo”, incita il leader di Hezbollah, Nasrallah.
Video Player
00:00
00:27
La Cina ha fatto appello alla calma e alla misura, da tutte le parti in causa “specialmente gli Stati Uniti”, dopo l’uccisione in Iraq del generale iraniano, allo scopo di evitare “un’ulteriore escalation delle tensioni”.
Condoglianze al popolo iraniani e preoccupazione anche da Mosca, secondo cui l’uccisione di Soleimani “è stato un passo avventuristico che accrescerà le tensioni in tutto il Medioriente”.
Video Player
00:00
00:19
Israele ha elevato lo stato di allerta dopo il raid americano che a Bagdad ha portato all’uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani.Il premier Netanyahu,in visita ufficiale in Grecia, ha interrotto la visita per rientrare,e ha ordinato ai ministri di non parlare.
Chiuso ai visitatori l’accesso al monte Hermon, sulle alture del Golan.Il ministro della Difesa israeliano, Bennet, ha incontrato i vertici della sicurezza e dell’esercito per capire come gestire
le possibili conseguenze per Israele dell’uccisione di Soleimani.
Intantio l’Iran ha già nominato il successore di Soleimani: è Esmail Qaani
Prezzo del petrolio in rialzo dopo il raid Usa su Baghdad in cui è stato ucciso il capo dei Pasdaran iraniani Soleimani. Il Brent sale di 1,96 dollari a quota 68,21 dollari a barile,
mentre il Wti avanza di 1,73 dollari a 62,91 dollari. Subito dopo l’attacco, il Brent era arrivato a guadagnare il 4,4% a 69,16 dollari e il Wti il 4,3%.
Intanto il personale delle compagnie petrolifere straniere sta lasciando l’Iraq. Lo riferisce Arab News. Ma Eni rassicura:”Al momento le attività a Zubair (vicino a Bassora), sono regolari”


L’Iran è depositario di un’antica civiltà indoeuropea sebbene abbia dovuto subire l’islamizzazione, da cui stava uscendo gradualmente grazie allo Scià di Persia. Purtroppo i guardiani della rivoluzione hanno arrestato questo processo, forse prematuro. Detto questo a noi, se la maggioranza degli iraniani vogliono governarsi con le regole maomettane, sciite o meno che siano, credo debba importare poco, ma dobbiamo cogliere da un lato l’affinità etnica, sia pure alla lontana, dall’altro la frattura che tiene sempre in fermento il mondo islamico e ne impedisce l’unità come vorrebbero i sunniti. I sunniti sono molto più numerosi, aggressivi, prolifici (il tasso di crescita degli iraniani è piuttosto basso a differenza dei vicini pachistani) e quindi pericolosi. L’occidente purtroppo ha fatto da decenni la scelta di campo sbagliato a causa del petrolio saudita, e per un controllo familistico e dittatoriale che costoro esercitano impedendo, di fatto, alzate di testa dei gruppi estremisti. Il problema è che i sauditi foraggiano anche questi gruppi ed hanno nel corso degli anni fatto ogni azione possibile per agevolare l’immigrazione islamica, assieme ai loro satelliti emiratani, qatarini ecc. Il disegno è abbastanza chiaro. Come i cinesi si muovono lentamente, ma non nascondono che in prospettiva la loro volontà è riunire l’umma e lanciarsi verso l’occidente. Lo sciitismo, anche a causa della sua minor forze e prolificità, ha minori ambizioni e sarebbe quindi la parte da sostenere in un equilibrio delle forze a noi, occidentali, favorevole.





Gli Israeliani si vantano di aver partecipato. Evidentemente ritengono che l’Iran non sia pronto o che questa morte valesse il rischio. Analizzando le dichiarazioni degli ultimi giorni si sentono molto sicuri e probabilmente hanno informazioni che li rassicurano oppure un asso nella manica.






Nessun commento:

Posta un commento