ASSESSORE LEGHISTA AGGREDITA DA TEPPISTI ROSSI
L’assessore regionale all’Istruzione del Veneto, la leghista Elena Donazzan, è stata aggredita venerdì sera in centro a Bassano del Grappa da una coppia di teppisti rossi.
Lo racconta sulla sua pagina Facebook. «Ho incontrato alcuni tolleranti, democratici e probabilmente anche antifascisti – scrive – ancora esaltati dalle manifestazioni di ieri. Stavo andando a riprendere l’auto dopo una bella serata al Museo civico per la promozione dell’asparago. Alla fine di via Museo ho notato un gruppetto di persone che non mi guardava. Pace! Mica posso piacere a tutti… Però quando esco dal parcheggio con la mia auto, uno di loro cammina ostentatamente verso di me cercando di rendermi difficile l’uscita, mentre una ragazza mi sputa sulla carrozzeria».
Innanzitutto GRAZIE! Per la solidarietà, la vicinanza, i commenti indignati per quanto mi è accaduto.
In molti mi hanno chiesto di sapere il proseguo. Ebbene stamattina mi sono recata presso la sede da dove lorsignori e gentildonna, con ogni probabilità erano usciti. Volevo chiedere che tipo di riunione si fosse tenuta ed avere informazioni sulla ragazza. L’ho trovata chiusa. Però, trattandosi di una sede di proprietà del Comune, concessa a delle precise associazioni, con dei responsabili come si conviene nella pubblica amministrazione, chiederò ad un consigliere comunale di formalizzare una interrogazione al Sindaco per sapere chi ha l’utilizzo di quegli spazi, chi fosse presente in sede ieri sera.
Non voglio lasciare correre, non voglio che qualcuno si senta di poter offendere nessuno senza assumersi la propria responsabilità. Pretendo le scuse e che quella ragazza ed il suo amico, che ha spudoratamente dichiarato che avrebbe mentito, negando il comportamento della giovane, sappia che si chiama falsa testimonianza!
In molti tra Voi avete stigmatizzato il clima di degrado morale e comportamentale. La penso come Voi e, al di là del fatto che penso che a parti invertite, un coro di femministe o esponenti di sinistra avrebbe fatto levare alta la condanna del gesto, penso che non sia assolutamente accettabile.
In molti mi hanno chiesto di sapere il proseguo. Ebbene stamattina mi sono recata presso la sede da dove lorsignori e gentildonna, con ogni probabilità erano usciti. Volevo chiedere che tipo di riunione si fosse tenuta ed avere informazioni sulla ragazza. L’ho trovata chiusa. Però, trattandosi di una sede di proprietà del Comune, concessa a delle precise associazioni, con dei responsabili come si conviene nella pubblica amministrazione, chiederò ad un consigliere comunale di formalizzare una interrogazione al Sindaco per sapere chi ha l’utilizzo di quegli spazi, chi fosse presente in sede ieri sera.
Non voglio lasciare correre, non voglio che qualcuno si senta di poter offendere nessuno senza assumersi la propria responsabilità. Pretendo le scuse e che quella ragazza ed il suo amico, che ha spudoratamente dichiarato che avrebbe mentito, negando il comportamento della giovane, sappia che si chiama falsa testimonianza!
In molti tra Voi avete stigmatizzato il clima di degrado morale e comportamentale. La penso come Voi e, al di là del fatto che penso che a parti invertite, un coro di femministe o esponenti di sinistra avrebbe fatto levare alta la condanna del gesto, penso che non sia assolutamente accettabile.
Ps una Gent.le signora mi ha scritto di limitarmi a condannare il gesto di cui sono stata vittima, senza attribuire colore politico.....vi lascio le foto scattate stamattina fuori dalla sede ...comunale. Mi pare che sia piuttosto chiaro il riferimento ‘ideale’ dei partecipanti alle riunioni.





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