martedì 30 aprile 2019

MANTENIAMO ANCORA 118MILA FINTI PROFUGHI: ESERCITO DI SCROCCONI



Continuiamo a mantenere 118.533 richiedenti asilo in centri di accoglienza, appartamenti e hotel:



Erano 122.000 trenta giorni fa, al 31 marzo. Erano oltre 200.000 quando governava il PD.
Ma lo svuotamento va troppo a rilento. E’ intollerabile mantenere oltre 100mila fancazzisti a spese dei contribuenti solo perché hanno ‘chiesto’ asilo. Sono clandestini, nel 95% dei casi lo sono anche per le stupide leggi che abbiamo. Non si capisce perché non cacciarli subito e dovere aspettare l’iter delle richieste di asilo.
Per non parlare di dovere aspettare la scadenza della protezione umanitaria in chi l’ha ottenuta prima del decreto Salvini che l’ha abolita.
Intanto, nel giorno in cui un prete scafista sale sull’ong di Casarini, gli sbarchi sono praticamente azzerati:

Riguardo i fancazzisti ancora mantenuti, fortunatamente il taglio dei contributi fa scendere il costo della loro immorale accoglienza a scrocco.
Tagli all’ospitalità per Caritas e cooperative, i profughi tornano nelle caserme
Il taglio ai fondi dei bandi per l’accoglienza dei profughi, provvedimento contenuto nel Decreto Salvini, sta avendo i primi effetti. Caritas e cooperative hanno fatto un passo indietro (causa bandi poco appetibili a livello ecenomico) e a non rinnovare le convenzioni che scadono in molti casi proprio oggi (30 aprile).
Così le prefetture, come ad esempio la Prefettura di Treviso, stanno trasferendo i finti profughi in caserme, invece dei soliti hotel e appartamenti.
A Treviso, alcune centinaia di richiedenti asilo, ospiti finora nelle strutture della provincia, sono stati presso le caserme “Serena” di Dosson e “Zanusso” di Oderzo (attualmente presenti qui rispettivamente 270 e 220 immigrati).
Questo, nei prossimi mesi, avrà questi effetti positivi:
Questi erano abituati alla camera singola con bagno privato. Ma la pacchia è finita. Si lamentano perché la pacchia è finita, i nigeriani che vivevano nel villaggio di lusso di Mineo, quello di fatto divenuta base europea della Mafia nigeriana. Una sala con decine e decine di letti a castello, sistemati uno accanto all’altro. Sono …



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