martedì 24 marzo 2020

CORONAVIRUS, ISRAELE TENTA L’IMMUNITÀ DI GREGGE: NONNI A CASA E NIPOTI A PRENDERE IL VIRUS






CORONAVIRUS, ISRAELE TENTA L’IMMUNITÀ DI GREGGE: NONNI A CASA E NIPOTI A PRENDERE IL VIRUS


L’idea l’aveva accarezzata Johnson, in GB, poi però non ha retto alle polemiche e ora sta applicando il poco vincente metodo Conte.
L’idea di fondo è separare anziani dai giovani e infettare i secondi fino a raggiungere la cosiddetta ‘immunità di gregge’ oltre la quale il virus non trova più nuovi ospiti e muore.
Il ministro della Difesa di Israele Naftali Bennet: “Bisogna isolare gli anziani e far circolare il virus tra i più giovani in modo che si sviluppi l’immunità”.
“La soluzione migliore per sconfiggere il virus non è la quarantena o testare, testare, testare, ma separare gli anziani dai giovani”. Questo perché, a suo avviso, “la combinazione più letale è quella di una nonna che abbraccia suo nipote”. Partendo da questo presupposto, Bennet si è appellato ai cittadini israeliani: “Tenete i nonni lontani, parlate loro con Whatsapp e con Skype, portategli da mangiare fuori dalla porta”.
Questo non significa, secondo il ministro della Difesa, che così facendo gli anziani saranno costretti a restare isolati per sempre. Al contrario, poiché “quando la maggior parte della popolazione avrà contratto il virus, dopo circa 3-4 settimane l’immunità sarà passata dall’1% al 20%. E quando si arriverà al 60-70% di persone immuni, a quel punto i nonni potranno uscire. Ci potranno volere magari due o tre mesi, ma il piano questo è“. Israele ad oggi ha registrato 700 contagiati, dei quali 12 sono in condizioni gravi.

4 commenti.

4 coglioni comunisti senza palle.

In caso di guerra, anche questi 4 coglioni, si smerdano addosso. 
















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