mercoledì 1 maggio 2019

DI MAIO SPEGNE RADIO PADANIA, NELLO STESSO TEMPO DI MAIO DICE CHE NON E' STATO LUI.

DI MAIO SPEGNE RADIO PADANIA, LUI SMENTISCE






Non sarebbe stata firmata alcuna revoca dell’autorizzazione a Radio Padania Libera da parte del ministero guidato da Di Maio.
Lo rivelano fonti Mise, a proposito della presunta decisione del dicastero a consentire l’emittente radiofonica a trasmettere soltanto sull’analogico – quindi a livello locale – e non sulla rete digitale – cioè sul territorio nazionale.
La Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali con nota del 29 aprile scorso a firma del dirigente Giovanni Gagliano ha intimato alla richiamata emittente di cessare la trasmissione dei contenuti in tecnica digitale attraverso il consorzio nazionale Eurodab.
Tale nota, adottata dalla direzione generale senza che il gabinetto del Ministro Di Maio ne fosse informato, si chiude con la previsione della possibilità di disporre la revoca dell’autorizzazione alla trasmissione in tecnica digitale in ambito locale a carico dell’emittente. Il procedimento eventuale di revoca della suddetta autorizzazione non è neanche quindi stato avviato dalla direzione competente.
In precedenza si era diffusa la notizia che il ministero dello Sviluppo Economico e del Lavoro avesse ordinato all’emittente radiofonico della Lega di sospendere le attività sulla rete digitale che gli consentiva, aggirando la licenza, di diffondersi in tutt’Italia.
Pensare che molti si strappano le vesti per la cessazione dei finanziamenti pubblici a Radio Radicale, non, invece, se si spegne una radio.



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