venerdì 31 maggio 2019

CLANDESTINO NIGERIANO STUPRA BAMBINA  ITALIANA DI 12 ANNI. ECCO COSA VENGONO A FARE QUESTI CRIMINALI IN ITALIA. 

PROFUGO NIGERIANO STUPRA BAMBINA DI 12 ANNI, RIPETUTAMENTE


La Polizia ha arrestato un richiedente asilo nigeriano di anni 39 per maltrattamenti in famiglia, ripetute violenze sessuali ai danni della compagna e della figlia minorenne della donna.
La scorsa settimana gli uomini della Squadra Volanti intervenivano in pieno centro storico di Ragusa in quanto una giovane donna stava urlando in strada in modo disperato in cerca di aiuto.
L’intervento immediato della Polizia di Stato permetteva di scongiurare il peggio e di identificare tutti i presenti. La donna riferiva di essere stata picchiata dal suo compagno in quanto avevano avuto una lite perché lui la picchiava ogni volta che era ubriaco e l’uomo tentava di minimizzare.
I due, entrambi nigeriani, si erano conosciuti presso una struttura di accoglienza per richiedenti asilo della Sicilia dopo essere sbarcati in tempi di versi, poi tra loro era nata una relazione. La donna era partita dalla Nigeria insieme a due figli, una dodicenne ed un neonato.
Dopo il centro per richiedenti asilo i due si trasferivano a Ragusa dove l’uomo chiedeva l’elemosina nei pressi dei supermercati e la donna accudiva i figli.
Anche a Ragusa la storia non cambiava, l’uomo beveva ogni giorno ed ogni giorno la picchiava e violentava.
Negli uffici della Squadra Mobile di Ragusa la donna raccontava questa agghiacciante storia mentre un’altra poliziotta giocava con i suoi figli in una stanza dedicata ai minori realizzata presso la Questura di Ragusa. Ad un certo punto la dodicenne chiede di poter riferire anche lei alcune cose sul compagno della madre e scoppiando in lacrime ha raccontato alla poliziotta che era stata violentata. La piccola ha riferito di aver trovato il coraggio di denunciare quando ha visto che la mamma si era determinata a raccontare tutto alle poliziotte.
Immediatamente avvisata una psicologa veniva ascoltata la piccola nelle forme dell’audizione protetta e la vittima raccontava che in più occasioni era stata violentata dal compagno della madre quando in qualche occasione erano rimasti
soli in casa.
Il racconto della piccola era ancora più terribile di quello della madre, entrambe vittime di un uomo che aveva promesso di prendersi cura di loro.
Al termine dei circostanziati racconti delle due vittime la Squadra Mobile ha redatto un rapporto per il Pubblico Ministero che ha tempestivamente richiesto una misura cautelare a carico dell’indagato ed altrettanto velocemente il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto che il soggetto venisse condotto in carcere. Dopo neanche 48 ore dalla denuncia gli uomini della Polizia di Stato hanno ricevuto l’ordine di esecuzione della misura cautelare catturando immediatamente il nigeriano per condurlo in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Questa è l’immigrazione. Questi sono i finti profughi nigeriani che il Pd ha traghettato in Italia e che la Trenta manda a prendere in Libia.
O fanno a pezzi le ragazzine italiane, o violentano le loro.
Dobbiamo fermarli.



















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