domenica 14 gennaio 2024

LA FOLLIA DELLA SCHLEIN: RENDERE SCHIAVE LE DONNE TRAMITE LA CITTADINANZA.




 BREAKING NEWS, POLITICA

LA FOLLIA DI SCHLEIN: LA SUA LEGGE SULLA CITTADINANZA METTE A RISCHIO IL FUTURO DEGLI ITALIANI

GENNAIO 14, 2024





































# La follia di Schlein: una legge sulla cittadinanza che mette a rischio il futuro degli italiani e la loro identità

La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha lanciato la sua sfida all’opinione pubblica: una legge sulla cittadinanza che dica chiaramente che chi nasce in Italia è italiano. Si tratta di una proposta che mira a modificare la struttura etnica del popolo italiano.

Attualmente la legge prevede già una sorta di ius soli temperato, visto che chi nasce in Italia da genitori stranieri può acquisire la nostra cittadinanza al 18esimo anno di residenza in Italia.

Schlein sostiene che questa riforma sia necessaria per garantire l’integrazione e la partecipazione dei giovani di origine straniera, che sono oltre un milione in Italia, e per riconoscere la loro appartenenza alla comunità nazionale. Schlein afferma che questa riforma sia una questione di giustizia, di civiltà, di modernità.

Ma Schlein si sbaglia. E si sbaglia di grosso. La sua proposta non è solo ingiusta, incivile e arretrata, ma è anche pericolosa e irresponsabile. Perché mette a rischio il futuro degli italiani e la loro identità. Vediamo perché.

## La legge sulla cittadinanza di Schlein è incivile

La legge sulla cittadinanza di Schlein è incivile perché svilisce il valore della cittadinanza. Infatti, la legge riduce la cittadinanza a una mera questione di luogo di nascita, senza tener conto della storia, della cultura, della tradizione, dei valori che caratterizzano la nazione italiana. La legge trasforma la cittadinanza in un diritto soggettivo, senza considerare i doveri e le responsabilità che essa comporta. La legge banalizza la cittadinanza in un dato anagrafico, senza valorizzare il senso di appartenenza e di identificazione che essa richiede.

Questa concezione della cittadinanza è superficiale e svuotata di significato. Non si può essere cittadini solo perché si nasce in un certo posto, senza condividere la lingua, la cultura, la Costituzione, la bandiera, l’inno, la storia del paese in cui si vive. Non si può essere cittadini solo perché si ha un documento, senza rispettare le leggi, le istituzioni, le regole della convivenza civile, i diritti e i doveri del paese in cui si vive. Non si può essere cittadini solo perché si esiste, senza partecipare alla vita sociale, politica, economica, culturale del paese in cui si vive. Senza avere legami di sangue con il resto dei cittadini.

## La legge sulla cittadinanza di Schlein è arretrata

La legge sulla cittadinanza di Schlein è arretrata perché va contro la tendenza internazionale. Infatti, la legge si ispira al modello francese del ius soli, che è stato introdotto nel 1889 per far fronte alla scarsità di popolazione e alla necessità di soldati dopo la sconfitta contro la Prussia. Ma questo modello è oggi superato e contestato, sia in Francia che in altri paesi europei, che hanno adottato o rafforzato il criterio del ius sanguinis, come la Germania, il Regno Unito, la Spagna, il Portogallo, la Svezia, la Danimarca, la Finlandia, l’Olanda, il Belgio, l’Irlanda.

Questa scelta è motivata dalla consapevolezza che il ius soli non favorisce l’integrazione, ma anzi la ostacola, perché crea cittadini di carta, senza radici e senza identità, che spesso si sentono estranei e ostili al paese in cui sono nati. Questa scelta è motivata anche dalla preoccupazione per la sicurezza, perché il ius soli facilita la diffusione di fenomeni di radicalizzazione e di terrorismo, come dimostrano gli attentati compiuti da cittadini francesi di origine straniera.

## La legge sulla cittadinanza di Schlein è pericolosa

La legge sulla cittadinanza di Schlein è pericolosa perché mette a rischio il futuro degli italiani e la loro identità. Infatti, la legge apre le porte a una immigrazione incontrollata e a una sostituzione etnica e culturale, che minacciano la coesione sociale e la sovranità nazionale. La legge crea le condizioni per una frattura tra i cittadini di prima e di seconda generazione, che possono entrare in conflitto per motivi economici, religiosi, politici. La legge favorisce la formazione di ghetti e di enclave, in cui si diffondono il degrado, la criminalità, l’illegalità, l’intolleranza.

Questa situazione è già evidente in alcune zone del paese, dove si assiste a episodi di violenza, di protesta, di rivendicazione da parte di giovani di origine straniera, che non si riconoscono nella cultura e nelle istituzioni italiane. Questa situazione è anche aggravata dal contesto internazionale, in cui si moltiplicano le minacce terroristiche e le tensioni geopolitiche, che possono avere ripercussioni sul territorio nazionale.

## Conclusioni

La legge sulla cittadinanza di Schlein è una follia, che non ha nulla a che fare con la giustizia, la civiltà, la modernità. È una follia, che ha a che fare con l’ideologia, l’utopia, la demagogia. È una follia, che va respinta con forza, e sostituita con una legge sulla cittadinanza che sia equa, civile, moderna, e che tenga conto del bene degli italiani e della loro identità.

Una legge sulla cittadinanza che preveda lo ius sanguinis integrale. L’unica legge sulla cittadinanza che tuteli il futuro degli italiani e la loro identità, che sono il patrimonio più prezioso e più fragile che abbiamo, e che dobbiamo difendere e trasmettere alle generazioni future.












La SCHLEIN e’ finita, come anche i fascisti del PD
perché grossa parte del loro elettorato
si e’ riversato nel M5S

Li dove lo stesso M5S,
del M5S ha conservato solo il nome,
giacche ha perso il suo elettorato originale e gli attivisti,
ed i canditati politici, sono quelli che non sono riusciti ad entrare nel PD.

In altre parole il M5S, e’ nato per cacciare via il PD
e si e’ trasformato nel PD 2.0

Quindi ne il M5S e ne il PD, fanno paura.

Chi fa davvero paura sono i submani della TESTRA.






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