RENZI D’ARABIA: “BIN SALMAN AMICO, NON È MANDANTE OMICIDIO KHASHOGGI”
MARZO 24, 2021
Il problema, qui, non è chi ha ucciso Khashoggi, ma cosa Renzi potrebbe fare per il suo amico. Anche se non ha ucciso Khasoggi parliamo di un regime brutale e corrotto, ma sono fatti loro. A noi interessa che i loro soldi non aiutino l’islamizzazione del territorio attraverso i finanziamenti per la costruzione di moschee whaabite.
“Mohammad Bin Salman? È un mio amico e che sia il mandante dell’omicidio Kashoggi lo dite voi”. Matteo Renzi, leader di Italia Viva, risponde così ai cronisti sui suoi rapporti con l’Arabia Saudita. Il senatore, come è noto, durante la crisi del governo Conte è volato in Arabia per intervistare il principe Bin Salman. “Non c’è alcun conflitto d’interesse. L’unico interesse in conflitto di qualcuno che vorrebbe io smettessi di parlare dell’Italia… L’attività parlamentare è compatibile con quella di uno che va a fare iniziative all’estero, su questi temi è tutto perfettamente in regola e legittimo”, dice Renzi. Bin Salman, secondo un rapporto dell’intelligence Usa, sarebbe coinvolto nell’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, ucciso a ottobre 2018 nel consolato saudita a Instanbul. “Bin Salman è un mio amico e che sia il mandante dell’omicidio Kashoggi lo dite voi. L’amministrazione Biden non ha sanzionato Bin Salman”.
“Io non ho preso 80mila dollari per quell’intervista, è un’affermazione falsa”, aggiunge Renzi. Nel corso dell’intervista, il senatore ha fatto riferimento al ‘rinascimento’ arabo. “Quell’affermazione? La ridirei. Sono molto convinto che la questione sul nuovo rinascimento arabo sia un tema molto interessante”.
Ma davvero credete che Renzi si faccia comprare per ottantamila euro?

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