giovedì 25 marzo 2021

 BREAKING NEWS, CORONAVIRUS

L’ITALIA NON HA ABBASTANZA VACCINI E NE SPEDISCE 29 MILIONI DI DOSI IN GIRO PER L’EUROPA DA ANAGNI

MARZO 24, 2021






































Non ci serve un generale che fa le punturine, ma uno che blocco l’esportazione di vaccini verso Paesi come la GB che non ne producono perché sono diventati solo hub finanziari e del terziario in mezzo al mare.

Scandaloso. L’Italia non ha abbastanza vaccini e ne spedisce 29 milioni di dosi in giro per l’Europa. Basterebbe sequestrarle e avremmo risolto il problema.

Vaccini, 278.400 dosi AstraZeneca a Pratica Mare

Sono 278.400 le dosi del vaccino AstraZeneca arrivate oggi all’hub militare di Pratica di Mare e che saranno distribuite nelle prossime ore. Sono 2.752.400 finora le dosi della società farmaceutica anglo-svedese arrivate in Italia. In base alle ultime previsioni dovrebbero ancora arrivare 2.599.850 dosi entro la fine del primo trimestre del 2021.

Ma intanto:

AstraZeneca, 29 milioni di dosi dall’Italia destinate a Belgio: governo europeista

Nello stabilimento Catalent di Anagni ci sono 29 milioni di dosi di AstraZeneca. Lo rendono noto i media. Fonti ufficiali italiane sottolineano che il Governo ha ordinato un’ispezione ai carabinieri Nas. L’ispezione, svoltasi tra sabato e domenica, ha chiarito che i lotti ispezionati hanno destinazione Belgio. 






Insensato.

Vaccino, AstraZeneca: export pianificato solo in Paesi Covax


“Non è corretto descrivere come una scorta” le dosi di vaccino anti Covid di AstraZeneca nello stabilimento di Anagni, nel Frusinate. In una nota il gruppo farmaceutico anglo-svedese vuole così “chiarire alcune dichiarazioni inesatte” circolate in riferimento alla news dei 29 milioni di dosi che si trovano nella struttura laziale.

“Non ci sono esportazioni attualmente pianificate se non verso Paesi Covax”, precisa AstraZeneca, riferendosi al programma internazionale di supporto per le aree povere del mondo. Ad Anagni “ci sono 13 milioni di dosi di vaccino in attesa del controllo qualità prima di essere destinate a Covax come parte del nostro impegno a fornire milioni di dosi ai Paesi a basso reddito. Il vaccino è stato prodotto al di fuori dell’Ue e portato nello stabilimento di Anagni per essere infialato”, puntualizza AstraZeneca ricordando che “l’Ue sostiene pienamente la fornitura di Paesi a basso e medio reddito attraverso l’iniziativa Covax”.

“Ci sono poi – aggiunge la compagnia – altri 16 milioni di dosi in attesa del controllo di qualità prima di essere spedite in Europa. Quasi 10 milioni di dosi saranno consegnate ai Paesi Ue durante l’ultima settimana di marzo e il resto in aprile, perché le dosi vengono approvate per l’invio dopo il controllo di qualità”.

Quindi “non è corretto descrivere come una scorta” questo pacchetto di dosi, continua la società. “Il processo di produzione dei vaccini è molto complesso e richiede tempo. In particolare – conclude AstraZeneca – le dosi devono attendere l’autorizzazione del controllo qualità dopo che l’infialamento è stato completato”.

Quindi ci mancano le dosi e loro le spediscono in Africa ed Europa.

Johnson sa di non produrre più nulla tranne fish and cheaps:

Johnson: stop vaccini sarebbe boomerang. Il premier britannico Boris Johnson interviene sul tema del blocco dell’export di vaccini dall’Ue verso il Regno
Unito. Le aziende devono domandarsi se fare o meno “investimenti in quei paesi
che impongono blocchi arbitrari”, ha detto Johnson.

“Faccio gentilmente notare a chiunque stia considerando un blocco dell’esportazione” dei vaccini anti-Covid, “o un’ interruzione della catena delle forniture, che le aziende osservano queste azioni e traggono le conclusioni”, ha aggiunto il premier britannico.











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