mercoledì 18 dicembre 2019

ISLAMICI SGOZZANO DUE FRATELLI INDÙ: VOLEVANO EMIGRARE IN INDIA





ISLAMICI SGOZZANO DUE FRATELLI INDÙ: VOLEVANO EMIGRARE IN INDIA


Volevano emigrare in India dove già vive un cugino, incoraggiati dalla nuova legge sulla cittadinanza indiana che offre protezione alle minoranze perseguitate che fuggono da Paesi a maggioranza musulmana. Invece due fratelli indù di Lahore sono stati bloccati da alcuni radicali islamici, condotti in una foresta e sgozzati. I due fratelli sono le prime vittime del “sogno indiano” da quando il Parlamento di Delhi ha emanato la norma sulla cittadinanza. Esso rischia di infuocare ancora di più le tensioni tra le comunità religiose dei due Paesi confinanti, da decenni in lotta per il predominio culturale, politico e confessionale.
I due fratelli uccisi sono Gyanchand e Premchand, cugini di Lakshman, un rifugiato pakistano indù che vive nel campo profughi di Adarsh Nagar, alla periferia nord di Delhi. In questa colonia mancano elettricità, acqua e servizi igienici. Nonostante tutto, vi abitano circa 600 emigrati pakistani, tra cui 150 bambini, per un totale di 85 famiglie.
La notizia dell’omicidio dei due fratelli sta facendo il giro della rete. Il video che ritrae i loro corpi insanguinati, circondati da parenti e amici che ne piangono la morte, è stato condiviso migliaia di volte. Hindu Genocide, che denuncia i casi di persecuzione contro la minoranza indù in Pakistan, riporta: “Le loro famiglie sono devastate. Questa è la pena degli indù. La loro vita è in pericolo persino mentre emigrano in India. Nessuna libertà di parola, nessun diritto d’esistere”.

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