sabato 26 ottobre 2019

I PROFUGHI PUZZANO TROPPO, BAMBINO TERRORIZZATO NON ESCE PIÙ DI CASA






I PROFUGHI PUZZANO TROPPO, BAMBINO TERRORIZZATO NON ESCE PIÙ DI CASA






IL condominio Aurora, a Sant’Angelo in Villa, Frosinone, fa appello alle cosiddette ‘istituzioni’: «Troppo difficile la convivenza con i richiedenti asilo».

Forze dell’ordine ad ogni ora del giorno, continui scontri verbali, rumori: una situazione ormai al limite della sopportazione. I condomini si sono già rivolti al prefetto. Poveri.
«Numerosi sono i problemi che rendono la convivenza con i profughi impossibile –hanno dichiarato le quattro famiglie di Sant’Angelo- fastidi legati ai cattivi odori, ai rumori continui e al degrado del decoro del condominio stesso. Aprire le finestre per far circolare l’aria, anche quando fa più caldo, risulta difficile. Alcune notti l’odore diventa tale da costringerci a dormire in soggiorno, con la porta chiusa.
Spostamenti di mobili, canti, musica, porte e finestre che sbattono, conversazioni al cellulare ad alta voce non ci permettono di riposare in pace. Più volte abbiamo dovuto chiamare i carabinieri. Nel condominio vive anche un bambino di dieci anni che ha paura di uscire in cortile.»
“Ci sono poi problematiche di natura igienica -proseguono- Abbiamo, infatti, notato che sporadicamente effettuano la raccolta differenziata: la spazzatura viene gettata in grossi sacchi lasciati sul balcone e davanti l’ingresso dell’abitazione. Lo scorso 15 gennaio c’è stata una rissa che ha richiesto l’intervento della polizia e del 118. Sono arrivati anche iNas e la Asl,l’ispezione si è conclusa con una multa a carico di una delle cooperative che gestisce i richiedenti asilo. Vista la situazione, ci sentiamo abbandonati. Abbiamo cercato di dialogare con i profughi che non sembrano voler modificare i loro comportamenti, anzi siamo stati insultati. Abbiamo chiesto l’intervento dei responsabili, i rifugiati sono stati rimproverati ma il gesto è risultato del tutto inutile. Abbiamo inviato esposti ai carabinieri, alla Asl, all’ufficio tecnico comunale. Siamo stati ricevuti dal Prefetto: le coop hanno vinto la gara d’appalto e spostare i profughi è impossibile. Abbiamo già convissuto con famiglie straniere che però non hanno mai causato problemi. Adesso vorremmo solo tornare a vivere serenamente».
Ti fai una casa pagando un mutuo, anni di sacrifici, poi arriva un cazzo di governo e dice che in casa tua arrivano, a spese tue e degli altri contribuenti, dei giovani maschi africani fuggiti dalla guerra in Siria.
E tu che fai? Ti rivolgi al prefetto. Non hai capito un cazzo: il prefetto è uno di loro, lo Stato fa schifo, odia il popolo. Le ‘istituzioni’ sono contro il popolo.

pezzi di merda schifosi avete dato il voto a M5stalle
e mo so cazzi vostri
annate affanculo tutti
🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣😳



In questo caso sono fortunati diciamo, rispetto a quello che è accaduto a me, avevo ristrutturato finemente un appartamento in centro di dimensioni considerevoli, ma a lavori terminati gli italiani del piano di sopra hanno venduto il cespite che era rimasto per molto tempo vuoto a una famiglia di nordafricani. Vivevano nell’alloggio fatiscente come lo hanno trovato e quando facevano la doccia l’acqua scendeva liberamente al piano di sotto nella mia cucina col parquet in legno…ma ora viene il bello…il liquido usciva copioso da un faretto alogeno che rimaneva misteriosamente acceso! Mi fece una grande impressione, come qualcosa contro natura che stravolgeva in naturale fluire degli eventi. Il materiale ligneo si rifiutò di rimanere al suo posto e anche quello delle stanze limitrofe insorse. Alla fine, constatando che nemmeno le lettere del mio avvocato li sfioravano, presi la saggia decisione di vendere.











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