TOGHE ROSSE CONTRO DL SALVINI: “ISCRIVERE I CLANDESTINI ALL’ANAGRAFE”

Toghe rosse contro il decreto Salvini. Invece di fare rispettare la legge, se ne inventano alcune di loro gradimento: la sinistra vuole governare l’Italia attraverso i tribunali.
Un giudice del tribunale di Bologna, ha accolto il ricorso di due clandestini che si erano visti negare l’iscrizione anagrafica per effetto del dl Salvini e ora il Comune emiliano sarà “costretto” a farlo. Nonostante la legge lo vieti.
“Saluto questa sentenza con soddisfazione, il Comune la applicherà senza opporsi”, ha scritto Virginio Merola, sindaco di una città devastata dall’immigrazione.
La decisione è arrivata dalla sezione civile del Tribunale di Bologna. I due richiedenti asilo dovranno dunque essere iscritti all’anagrafe, nonostante il decreto (votato dai rappresentati dell’80% del popolo in Parlamento) lo abbia vietato per i richiedenti asilo. Quindi clandestini in oltre il 90 per cento dei casi.
“Smentire la destra – millanta Merola – significa batterla usando la legge e la legalità democratica. Quando ho ridato l’acqua agli occupanti ho agito come autorità sanitaria e non come delegato del Governo, che è invece il caso dell’anagrafe”. E ancora: “Il ministro Salvini – chiude il sindaco di Bologna – fa propaganda ma i fatti lo smentiscono, è ingiusto negare la residenza ai richiedenti asilo”.
Il fatto che un tuo magistrato abbia emesso una sentenza illegale non smentisce nulla. Anzi conferma che perché la sovranità popolare trovi applicazione, è necessario ripulire tutto il sistema dalle escrescenze che ne limitano la libertà.
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