L’AUSTRIA: “FERMIAMO LA SOSTITUZIONE ETNICA AFROISLAMICA”
Il governo austriaco ha presentato un piano per scongiurare la “sostituzione etnica” attraverso l’immigrazione.
Ad elaborare e illustrare la strategia il vice-cancelliere, Heinz-Christian Strache, leader del partito populista Fpö, alleato della Lega alle prossime elezioni UE.
Strache ha ribadito la necessità che le istituzioni di Vienna difendano l’“identità austriaca” dall’“invasione degli immigrati neri e islamici”. Non fa una piega. E l’invasione non arriva solo via mare: arriva, soprattutto, attraverso i ricongiungimenti familiari: in Italia 200mila l’anno.
Strache ha di conseguenza ideato, a nome dell’intero governo, un pacchetto di riforme a vantaggio dei nuclei familiari e della natalità. Il piano dell’esecutivo di Vienna mira, in primo luogo, a esentare dall’imposta sul reddito le coppie con almeno tre figli e ad abbassare l’Iva su prodotti per l’infanzia come pannolini e omogeneizzati nonché sui farmaci per bambini. Saranno in grado di farlo senza che finiscano alle coppie di immigrati, così finanziando, come in Francia, la natalità sbagliata? In Italia la Lega è riuscita a depotenziare l’impatto che avrebbe avuto il Reddito di Cittadinanza, di fatto più che dimezzando la platea di beneficiari stranieri.
Oltre a incisivi sgravi tributari, la strategia promossa dall’esponente dell’Fpö consta di numerosi finanziamenti statali diretti a liberare parzialmente le famiglie austriache del peso del mutuo per la prima casa. Il pacchetto pro-natalità ideato da Strache delinea quindi l’introduzione della gratuità degli asili nido e l’avvio della realizzazione di nuove abitazioni popolari destinate alle coppie a basso reddito.
Strache ha detto di essersi ispirato alle politiche del primo ministro ungherese Viktor Orban, definito dal leader Fpö come “il paladino dei popoli europei decisi a preservare in eterno le loro tradizioni e la loro civiltà e che non si arrendono alla prospettiva di essere rimpiazzati dagli Africani e dai musulmani.”
Le dichiarazioni di Strache, pronunciate durante la presentazione alla stampa del programma governativo pro-natalità, sono state successivamente censurate dal cancelliere Sebastian Kurz, del Partito Popolare Austriaco. Lui:

Diverse organizzazioni per i diritti degli invasori hanno biasimato Strache per avere impiegato le espressioni “sostituzione etnica” e “invasione”, ma lui ha replicato: “In Austria, per troppo tempo i media e i partiti tradizionali hanno fatto finta di non vedere i quartieri delle nostre città svuotarsi e venire occupati da comunità extraeuropee sempre più consistenti e aggressive. È ora di finirla con il politicamente corretto. Questo governo ha ben chiare le minacce che la nostra società deve affrontare ed è pronto a stroncarle con tempestività e con la necessaria durezza.”
Ma come Salvini, anche Strache ha il suo Di Maio.

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