lunedì 25 febbraio 2019

PACCHIA FINITA PER HOTEL DEI PROFUGHI, CHE ORA SE NE LIBERANO



Tra sbarchi azzerati e tagli dell’accoglienza a 21 euro dai precedenti 35, l’accoglienza non è più un business.













Era ‘amore’ interessato:



Ricordate l'albergo Milano in via Vallecamonica? Al momento risulta chiuso. Fu presentato anni fa dalla stampa nazionale come "modello" di integrazione. 
Diminuiti i fondi per la cosidetta accoglienza, ecco scomparire i buoni sentimenti.
Il risultato? È finito il volontariato dei "buoni" verso gli "ultimi".




Bastava tagliare i soldi per l’accoglienza, per dare il via ad un fuggi fuggi generale. I cosiddetti profughi fanno le valigie e se ne vanno da Casazza e anche da San Paolo d’Argon, nella Bergamasca. La cooperativa Ruah, legata alla diocesi di Bergamo, ha infatti deciso di smobilitare i siti occupati per 5 anni:




Era, come ovvio, tutta una questione di soldi.


“Ora resto senza lavoro”. Il titolare dell’hotel Bellevue di Cosio Valtellino – trasformato in centro d’accoglienza e ora chiuso per effetto del decreto Sicurezza e dei porti chiusi – si lamenta e attacca Salvini. Salvini, chiude l’hotel che faceva affari d’oro coi profughi: al proprietario rimane nipote nuovo “Non capisco l’astio di Salvini.




Nessun commento:

Posta un commento