sabato 1 maggio 2021

PROSEGUE LA STRAGE DEGLI AZIANI DA PARTE DEGLI ISLAMICI DELLA SINISTA E DEL PD.



MIGRANTI LA MASSACRANO: A 81 ANNI PERDE LA GAMBA, AMPUTATA

APRILE 30, 2021















































Lei, la vittima, un’anziana di 81 anni di Morciano, porta ancora addosso i segni di quella feroce aggressione avvenuta nel giugno scorso: le è stata amputata la gamba destra dopo essere stata scaraventata a terra e scippata. Ma ieri è arrivata la sentenza di condanna per i due ragazzi di origine albanese che l’hanno ferita così gravemente: Nicholas Mara è stato condannato, davanti al giudice delle udienze preliminari, Manuel Bianchi, in rito abbreviato, a 5 anni, 4 mesi e 4 giorni di reclusione mentre al suo complice Erand Dapo (difeso dall’avvocato Piero Ippoliti) sono stati inflitti 3 anni e 8 mesi.

Rito abbreviato, quindi sconto di 1/3 della pena automatico. Ormai è quasi un obbligo. Rischiamo più anni noi a scrivere che questi due albanesi sono bestie che loro avere sbranato la gamba ad un’anziana.

Per Dapo è anche prevista l’espulsione una volta scontata la pena. Per l’altro no, e non si comprende il perché. Visto che, alla fine, quello che temono di più è proprio dovere lasciare il paese dei balocchi.

Nell’ambito del processo di ieri mattina Mara ha dovuto rispondere anche di un’altra rapina compiuta qualche giorno prima, sempre a Morciano, ai danni di una ragazza insieme a un altro complice, Alexandru Tuca che è stato condannato a 1 anno e 8 mesi con pena sospesa.

L’aggressione all’anziana a Morciano nel giugno scorso aveva avuto una dinamica raccapricciante. La signora stava attraversando la strada quando era stata travolta da due individui a bordo di uno scooter nero. A seguito dell’impatto i due malviventi avevano perso l’equilibrio e erano caduti addosso alla donna. Con l’ottantenne in condizioni disperate, i due giovani non avevano esitato a strapparle la borsa che conteneva poco più di 100 euro e un mazzo di chiavi e erano fuggiti, dapprima a bordo dello scooter, successivamente a piedi dopo aver abbandonato sul ciglio della strada il mezzo ormai danneggiato.

Ma la loro fuga era durata lo spazio di poche ore. Fondamentale era stato il racconto dell’anziana donna che con estrema lucidità, fino a pochi minuti prima di essere sottoposta all’intervento, era riuscita a raccontare ai propri figli di essere stata scippata. Per il modus operandi e per lo scooter nero utilizzato, le indagini dei carabinieri si erano concentrate sugli stessi autori di un rapina fallita ai danni di una commessa di un supermercato del luogo. Raccolti i primi elementi, i carabinieri avevano avviato un’autentica caccia all’uomo, battendo palmo a palmo i punti generalmente frequentati in particolare da uno dei due presunti autori. E il cerchio si era stretto intorno prima a un 20enne albanese che aveva addosso segni dell’incidente: abrasioni fresche sul palmo della mano e sul ginocchio.E dopo poche ore è stato catturato anche il suo complice. Ieri mattina, poi, per i due è arrivata la condanna del tribunale. Entrambi si trovano nel carcere di Rimini.






 

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