sabato 1 maggio 2021

CONCERTONE TRASH, LEGA CONTRO FEDEZ: “NO A SHOW POLITICO”

MAGGIO 1, 2021














“Se Fedez userà a fini personali il concerto del 1 maggio per fare politica, calpestando il senso della festa dei lavoratori, la Rai dovrà impugnare il contratto e lasciare che i sindacati si sobbarchino l’intero costo dell’evento”. La Lega gioca d’anticipo, in attesa che Fedez salga sul palco del concerto del Primo Maggio a Roma. Il rapper, nelle ultime settimane, si è espresso più volte sul tema del Ddl Zan.

“Con 945.000 posti di lavoro persi in un anno e la disoccupazione giovanile al 33%, se davvero il signor Federico Leonardo Lucia deciderà di promuovere la propria figura attaccando Lega e Vaticano, sarà un insulto al 1 maggio. Non si usano i diritti dei lavoratori per promuovere la propria immagine e fare ulteriori profitti”, dicono i senatori e deputati della Lega in Vigilanza Rai Massimiliano Capitanio (capogruppo), Giorgio Bergesio, Laura Cavandoli, Dimitri Coin, Umberto Fusco, Elena Maccanti, Simona Pergreffi.

“La Rai non può comprare interventi d’odio a scatola chiusa e non si invochi la censura, perché al rapper non mancano certo spazi per manifestare il suo pensiero, tra l’altro noto anche ai sassi. Viale Mazzini ha ancora qualche ora per rimediare, dopodiché la Lega si muoverà in tutte le sedi competenti. E i sindacati si ricordino che il lavoro appartiene a tutti, non lo si svilisca per regalare qualche like a un cantante milionario”, termina la nota.

Fedez ha intenzione di portare sul palco del Concertone del Primo Maggio e sugli schermi di Rai3 un monologo velenosissimo in favore del ddl Zan. Tra i bersagli del suo intervento, chi ha letto in anteprima il testo, fa sapere che citerebbe esplicitamente Meloni, Salvini e il Vaticano.

Il tutto andrà in onda in diretta su Rai3, anche a spese degli abbonati Rai. La clamorosa anticipazione è stata fornita da VigilanzaTv. Un sito solitamente documentatissimo per quanto riguarda i segreti fatti di viale Mazzini, non a caso anche Striscia la Notizia lo cita spesso per alcuni retroscena riguardanti la Rai.

Cosa c’entrino i lavoratori con pseudo cantanti con la villona a Los Angeles o con i drogati di quando lo organizzavano in piazza non si sa. Anzi: cosa c’entrino i lavoratori con i parassiti del sindacalismo è ancora più misterioso.



















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