sabato 26 ottobre 2019

NONOSTANTE IL DIVIETO IMPOSTO DALLA LIBIA DI NON ENTRARE, ONG TEDESCA SCONFINA NELLE ACQUE LIBICHE PER CARICARE MEGLIO I CLANDESTINI SULLA COSTA. 







ONG TEDESCA CARICA 92 CLANDESTINI IN ACQUE LIBICHE, BATTAGLIA CON GUARDIA COSTIERA: GOVERNO TEDESCO LA FA LIBERARE E PUNTA L’ITALIA







ORA L’ONG TEDESCA STA DIRIGENDO VERSO LE ACQUE ITALIANE, OVVIO DOPO L’INCONTRO DI IERI AL VIMINALE CON L’ABUSIVA LAMORGESE
La nave tedesca Alan Kurdi, dell’ong Sea Eye, ieri ricevuta al Viminale da Lampergese, ha intercettato alcune ore fa un barcone con quasi 100 clandestini a bordo in acque libiche.
Per questo è intervenuta la locale Guardia Costiera:






Sembrerebbe che sia intervenuto il ministro degli Esteri tedeschi, nonostante ci sia stata una chiara invasione territoriale. https://t.co/4lyoBjjL37
— Francesca Totolo (@francescatotolo) October 26, 2019
Quindi abbiamo il governo tedesco che interviene e ‘libera’ l’ong tedesca carica di clandestini perché traghetti il centinaio di immigrati in Italia. E’ l’accordo di Malta.
Tutto questo avviene perché ora hanno una dei loro al Viminale:
Hanno partecipato, oltre ai vertici dell’Interno,i rappresentanti del ministero degli Esteri e del Comando generale del corpo delle Capitanerie di porto. Le Ong esultano. Approntato il piano di invasione. Immigrazione, il ministro dell’interno abusivo, Luciana Lamorgese, ha trovato la soluzione al moltiplicarsi degli sbarchi, diretta conseguenza dei porti aperti: quadruplicare i posti nei centri di accoglienza.




Ricordiamo che il governo di Tripoli aveva avvisato le Ong illegali:



Mentre il governo del ribaltone apre i porti alle Ong, il governo di Tripoli chiude le sue acque. Il presidente libico Al Serraj ha infatti firmato un durissimo decreto sulle «regole di comportamento relativo al lavoro delle organizzazioni internazionali e non governative nell’area Sar libica».


Ma ecco come ribaltano la vicenda:



Tensione nelle acque libiche dopo l’allarme lanciato da Alarm Phone e Sea
Watch Italia: “La Guardia Costiera minaccia con armi da fuoco” la Alan Kurdi
che sta soccorrendo migranti.
“Fortunatamente tutte le 90 persone sono state portate a bordo”, comunica
Sea Watch Italia ricordando che “la milizia aveva sparato in aria e in acqua
verso le barche mettendo in serio pericolo la vita delle persone”. Sempre se-
condo la Ong, “i libici hanno poi lasciato l’area, ma una seconda imbarca-
zione è stata rapita da loro”.

Quindi a ‘rapire’ non è chi irrompe in acque di uno Stato sovrano su segnalazione del radiotaxi degli scafisti, ma la guardia costiera dello Stato sovrano. Incredibile.








ma giggino degli esteri che dice? prende lezioni di come ci si comporta in politica estera a difesa dei propri connazionali?
la morgese neanche la cito, ogni commento e’ superfluo…






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