RICHIEDENTI ASILO UBRIACHI ASSALTANO PIZZERIA, TERRORIZZANO INTERO PAESE: SFASCIANO AUTO
RICHIEDENTI ASILO UBRIACHI ASSALTANO PIZZERIA, TERRORIZZANO INTERO PAESE: SFASCIANO AUTO

Alcuni richiedenti asilo hanno seminato il panico a Collebeato, piccolo comune in provincia di Brescia nella serata di sabato.
Ubriaco per le vie del paese, se l’è presa prima con le auto parcheggiate e poi con gli abitanti, rompendo anche qualche bottiglia di vetro. Hanno assaltato anche una pizzeria, costringendo i clienti e alcuni bambini a barricarsi:
Giuseppe Bracchi
13 ore fa
A nome dei Consiglieri Comunali della Lega di Collebeato esprimo piena solidarietà ai titolari della Pizzeria "Grotta Azzurra" e a tutte le persone che nella tarda serata di sabato 26 ottobre 2019 sono state costrette ad asserragliarsi nella pizzeria di fronte alle escandescenze di due migranti africani (uno dei quali è un richiedente asilo ospitato in una struttura SPRAR di Collebeato) che vagavano per strada ubriachi, brandendo cocci di vetro, insultando i passanti.
A denunciare l’accaduto anche gli stessi residenti.
“Ieri sera, si aggiravano per il paese due ragazzi di colore, completamente ubriachi, hanno insultato gente, creato disordine, dall’urlare ad offendere, sdraiarsi per strada bloccando il traffico dando pugni alle auto, fino a che la situazione è degenerata con la rottura di una bottiglia di birra e minacce ad alcune persone. sono stato costretto a chiudermi dentro la pizzeria con clienti e alcuni bambini che erano lì fuori”, scrive un utente.
“Abbiamo chiamato per ben due volte i carabinieri, morale della favola questi due individui a mezzanotte erano ancora a piede libero per Collebeato. Spero vivamente che qualcuno faccia qualcosa […] Ieri c’è mancato veramente poco. Per la prima volta mi sono sentito in pericolo soprattutto per le donne e i bambini”.
Sulla pagina social di Collebeato Informa: “Ieri sera in via San Francesco si è verificato un grave episodio che ha visto coinvolta una persona accolta all’interno del progetto Sprar di Collebeato. La persona, che nei giorni scorsi ha avuto notizia dal suo Paese d’origine di un gravissimo lutto familiare, l’improvvisa perdita dell’unica figlia, era ubriaca ed ha avuto atteggiamenti che hanno allarmato i presenti.
Oggi il direttore di Adl, ente gestore del progetto Sprar, e il sindaco, hanno incontrato la persona che, molto dispiaciuta e mortificata, ha riconosciuto la gravità di quanto accaduto. Sentiti anche i Carabinieri, l’amministrazione comunale ha concordato con Adl che la situazione sia monitorata con grandissima attenzione, valutando se vi sia la possibilità di una prosecuzione del progetto o se lo stesso debba essere interrotto, con ‘allontanamento della persona”.
Oggi il direttore di Adl, ente gestore del progetto Sprar, e il sindaco, hanno incontrato la persona che, molto dispiaciuta e mortificata, ha riconosciuto la gravità di quanto accaduto. Sentiti anche i Carabinieri, l’amministrazione comunale ha concordato con Adl che la situazione sia monitorata con grandissima attenzione, valutando se vi sia la possibilità di una prosecuzione del progetto o se lo stesso debba essere interrotto, con ‘allontanamento della persona”.
Notate bene: le figlie restano a casa, in mezzo alla guerra che non c’è, loro vengono qui a farsi mantenere.
E nonostante tutto, basta dirsi ‘mortificato’ per rimanere in Italia a farsi mantenere e spaccare tutto.
fuggono dalla guerra? questi ce la portano… MVF
Bravissimi i carabinieri a non intervenire: il virus depotenziato (negri ubriachi arroganti e vandali) va lasciato libero di agire indisturbato a spaccare macchine e minacciare i bianchi che lavorandoo li mantengono con le tasse per farli ridiventare fascisti e razzisti come il buon Dio ci ha creato in origine.
