sabato 26 ottobre 2019

POLIZIOTTI UCCISI, IMMIGRATO TENTA DI UCCIDERE ALTRI AGENTI IN CARCERE








POLIZIOTTI UCCISI, IMMIGRATO TENTA DI UCCIDERE ALTRI AGENTI IN CARCERE




Cinquanta minuti di terrore nel carcere di Trieste. Alejandro Stephan Meran, il 29enne dominicano che ha ucciso gli agenti Pierluigi Rotta e Matteo Demenego lo scorso 4 ottobre, ha seminato il panico.
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Detenuto nella casa circondariale di Trieste, ha assalito gli agenti della polizia penitenziaria. A riferire quei momenti sono alcuni operatori. Scene di follia – spiegano – con Alejandro che agitando bastoni minacciava gli agenti intervenuti per calmarlo, fino a ferirne due lievemente. Tanto che una segnalazione dell’accaduto è pervenuta alla Procura. Dopo aver chiesto di potersi lavare ed essere uscito dalla cella dirigendosi verso la doccia, Alejandro è tornato indietro urlando «voglio uscire».
Sparate ad altezza ‘uomo’.


E invece non si può. Così l’immigrato ha trascinato la lavatrice del reparto, cercando di scagliarla contro gli agenti della penitenziaria, per poi rincorrerli brandendo due bastoni di legno, ricavati rompendo una scopa. «Non vi avvicinate o vi colpisco». Una volta messi in sicurezza con scudi, caschi e manganelli, la polizia, con l’aiuto di un agente che conosceva la lingua spagnola, ha avviato una prima trattativa con l’uomo per farlo desistere.


Ancora niente spari.
Una volta fatto confluire nelle docce, il dominicano è stato bloccato con l’uso di idranti per una ventina di secondi. Passati cinquanta minuti (50!) dall’inizio dell’aggressione, e solo dopo una seconda trattativa (trattativa!), Alejandro è stato definitivamente bloccato e riportato in cella per poi essere controllato dai sanitari. Secondo il medico che lo ha visitato subito dopo in carcere, Meran sarebbe apparso vigile, lucido e senza apparenti ferite o contusioni. Due agenti, invece, sono stati medicati sul posto per lievi contusioni: uno di loro è finito al Pronto Soccorso con una prognosi di quindici giorni. La Procura di Trieste è stata informata dagli agenti su quanto accaduto e l’intervento degli stessi poliziotti è stato documentato con immagini video.
Una roba vergognosa. Vai a farlo in un carcere americano, esci subito. Ma orizzontale. I nostri agenti, invece, non possono fare nulla. E se fanno qualcosa, come accaduto in Umbria, i pedofili li denunciano e il magistrato di turno li arresta.
Deve finire. E deve finire a cominciare da domani.



Redazione di Vox condivido ” deve finire ”
purtroppo non finirà mai
adios



Ma le botte, comunque giuste e sacrosante, le ha prese solo Cucchi?
























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