mercoledì 2 ottobre 2019

ADDIO A SQUINZI, UN ITALIANO: “PRIMA LAVORO AGLI ITALIANI”






ADDIO A SQUINZI, UN ITALIANO: “PRIMA LAVORO AGLI ITALIANI”


“In questo momento non è l’immigrazione che può risolvere i nostri problemi. Abbiamo bisogno innanzi tutto di ridare lavoro agli italiani visto che abbiamo il 13% di disoccupazione che arriva al 40% per quella giovanile”. Così disse quando era presidente di Confindustria, Squinzi.
“Sarà una visione un po’ egoista ma cominciamo a ridare un futuro ai nostri giovani e una velocità al paese”.Sulla sua squadra: “Un fattore importante è che abbiamo solo 3 stranieri, secondo me questo incide. Non vorrei essere l’allenatore delle squadre che abbiamo incontrato finora dove c’erano 8-9 stranieri. Non so come fanno a capirsi, come fanno a preparare le partite, gli allenamenti con 8-9 lingue diverse. È una specie di Babele calcistica. Quindi credo che alcuni fattori siano effettivamente a nostro favore e corrispondono a una strategia che abbiamo deciso a tavolino: italiani e giovani, possibilmente”
Così diceva Giorgio Squinzi.
E pensa una scuola, una nave…, un luogo di lavoro: e pensa un’intera società.


Sì, sì. Comunque la squadra di ciclismo fra bombatissimi e motorini elettrici non era poi così Italiana e nemmeno tanto onesta.
Parliamo di MAPEI Vietnam, aperta proprio mentre lui era presidente di confindustria: non si poteva fare a Catanzaro la fabbrica? Facile fare il patriota con il tortellino dell’accoglienza degli altri.

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