venerdì 26 luglio 2019

“AVETE TRE STRADE E LE ABBIAMO COSTRUITE NOI NEL ‘39”




“AVETE TRE STRADE E LE ABBIAMO COSTRUITE NOI NEL ‘39”


A raccontare l’accaduto in un post su Facebook è il blogger Lorenzo Tosa, passeggero del Frecciabianca che da Roma era diretto a Genova:





Frecciabianca, all’altezza di Campiglia, una tranquilla serata di luglio.
Delle urla forti e indistinte irrompono nel tuo vagone. È difficile capire a chi appartengono e a chi sono rivolte. Poi alzi lo sguardo, metti a fuoco e vedi un uomo sulla quarantina portata male, occhiali dalla montatura spessa e indosso la pettorina del servizio di pulizia. Man mano che si avvicina, anche la voce si fa più nitida. Ora capisci cosa dice: “Negra di m... Tornatene al tuo paese”.



All’altezza di Livorno “delle urla forti e indistinte arrivano nel nostro vagone” ma poco dopo si sente la ragazza dire “razzista! Fascista!” e dall’altra parte l’uomo che ribatte:”Ma quale fascista. Zitta, negra, che c’avete tre strade e le abbiamo costruite noi nel ‘39”.
Ed è a questo punto che Tosa cerca di intervenire ricordando all’uomo che “con la sua divisa rappresentava il treno e il nostro Paese” e solo dopo “è intervenuto il controllore, richiamato dalle urla, l’ha obbligato a scusarsi”. Ferrovie dello Stato, contattata dal Corriere della Sera, ha precisato che “il comportamento dell’operatore, riportato da un viaggiatore al capotreno, è stato segnalato alla società appaltatrice che gestisce il servizio di pulizia” e che “Trenitalia vigilerà affinché la ditta, esterna al Gruppo FS Italiane, adotti tutti i provvedimenti ritenuti necessari”. E ancora:”Scusandosi con la viaggiatrice, come già fatto di persona dal capotreno, Trenitalia condanna l’episodio confermando la sua attenzione verso tutti i passeggeri e le loro esigenze”. Lorenzo, dopo aver pubblicato il post, ha ricevuto una telefonata dalla ragazza di colore che ha difeso: “Grazie ancora di avermi dato il tuo numero. Ti ringrazio ancora. Grazie alla tua presenza dimenticherò tutto il dolore che c’era dentro di me”.
Ora, basta dare un’occhiata al profilo facebook del Tosa per farsi venire più di un dubbio. Un paio di post a caso:



Diranno che sono "bestie indegne dell'Italia" (Giorgia Meloni). Invocheranno la gogna perché "la galera non basta" (Matteo Salvini). Chiederanno che sia "appeso su pubblica piazza". Scriveranno che è colpa di Carola, della sinistra, dei buonisti, del Papa... Daranno la colpa a me, a voi, a chiunque osi non adeguarsi all'odio, non allinearsi alla creazione di un nemico da dare in pasto alle viscere del paese.
Lo faranno perché lo stanno già facendo.

Ciao a tutti,
Il 1º gennaio di quest’anno, esasperato dal clima di crescente razzismo, omofobia e oscurantismo di questo paese, ho deciso di creare una piazza virtuale di giornalismo, confronto e umanità di cui sentivo tremendamente la mancanza. Uno spazio in cui salvare momenti di quotidiana bellezza e resistere all’odio. Smontare bufale, svelare fake news, condividere storie, schierarsi, prendere posizione sempre, in un paese in cui ti premiano se chini la testa,


GENERAZIONEANTIGONE.IT
questo blog si regge sul lavoro giornalistico quotidiano mio e di pochi collaboratori volontari. Non riceviamo finanziamenti pubblici, sovvenzioni o sponsorizzazioni. Ogni singolo contenuto di “Generazione Antigone” è gratis e visibile a tutti, e così sarà sempre perché crediamo in un’info...
E non è nuovo alla diffusione di bufale:

Ricordatevi questo volto e questo nome: Prince Jerry. Perché lui è la prima vera vittima della legge Salvini. Si è gettato sotto un treno a Tortona dopo che gli è stato negato l’asilo politico e il permesso di essere umano.
Visualizza l'immagine su Twitter

Prince Jerry, il nigeriano suicida per colpa di Salvini? No, è una bufala della sinistra http://www.secoloditalia.it/2019/02/prince-jerry-il-nigeriano-suicida-per-colpa-di-salvini-no-e-una-bufala-della-sinistra/ 




Prince Jerry, il nigeriano suicida per colpa di Salvini? No, è una bufala della sinistra - Secolo...

Prince Jerry, assume contorni molto diversi da quelli diffusi inizialmente la vicenda del giovane nigeriano 25enne cui è stato negato l'asilo
secoloditalia.it











Nessun commento:

Posta un commento