SEA WATCH,INDAGATA LA CAPITANA TRAFFICANTE RACKETE
SEA WATCH,INDAGATA LA CAPITANA TRAFFICANTE RACKETE

Sea Watch3,indagata la Capitana Rackete La capitana della Sea Watch3, Carola
Rackete, è stata iscritta nel registro degli indagati per favoreggiamento del-
l’immigrazione clandestina e per rifiuto di obbedienza a nave da guerra, secondo quanto previsto dal Codice della navigazione.
Rackete, è stata iscritta nel registro degli indagati per favoreggiamento del-
l’immigrazione clandestina e per rifiuto di obbedienza a nave da guerra, secondo quanto previsto dal Codice della navigazione.
L’iscrizione nel registro degli indagati, da parte della Procura di Agrigento, è stata fatta dopo l’acquisizione dell’annotazione della Guardia di Finanza.
Una multa tra i 10 e i 50 mila euro, e la confisca del mezzo. È quanto dovrebbe toccare alla Sea Watch 3 secondo le nuove norme previste dal decreto sicurezza-bis approvato in Consiglio dei Ministri e già legge dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Ma Carola Rackete rischia anche altro. Miss Racket ha infatti commesso ben tre reati “rifiuto di obbedienza a nave da guerra”, disciplinata dall’articolo 1099 del Codice di Navigazione. Che recita: “Il comandante della nave, che nei casi previsti nell’articolo 200 non obbedisce all’ordine di una nave da guerra nazionale, è punito con la reclusione fino a due anni”.
Poi c’è la sua decisione di forzare il blocco navale, violazione dell’art. 1100 del Codice di Navigazione, “resistenza o violenza contro nave da guerra”.
Quindi: “il comandante o l’ufficiale della nave, che commette atti di resistenza o di violenza contro una nave da guerra nazionale, è punito con la reclusione da tre a dieci anni. La pena per coloro che sono concorsi nel reato è ridotta da un terzo alla metà”.
E poi c’è il terzo reato: il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, punito nei casi più gravi con la reclusione tra i cinque e i quindici anni.
Insomma, nella peggiore delle ipotesi la “capitana” potrebbe essere condannata a 27 anni di carcere. Ma Patronaggio ha altri impegni.
Non ha scelto a caso la giurisdizione dove commettere questi 3 reati.
Si dice pronta ad affrontare le conseguenze dei suoi delitti:
#CarolaRackete afferma: "affronterò tutto con il supporto dei legali e di @seawatchcrew" e ovviamente con i 220mila euro donati dai furbissimi "restiamo umani".
Facile fare la pirata fuorilegge, con il derriere coperto.

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