LE BELLE STORIE DELL’ACCOGLIENZA: IL PARROCO TROVATO A LETTO CON DUE MIGRANTI
LE BELLE STORIE DELL’ACCOGLIENZA: IL PARROCO TROVATO A LETTO CON DUE MIGRANTI

Uscendo dall’abitazione infatti l’uomo aveva chiuso la porta e i soccorritori per poter entrare dovettero chiedere l’intervento dei vigili del fuoco e, non sapendo cosa fosse accaduto dentro la casa, anche i carabinieri.
I vigili del fuoco fecero irruzione nell’appartamento scoprendo il prete, pure lui in mutande, a letto con un altro immigrato seminudo.
La reazione del prete, contrariato per l’interruzione, fu di mandare a quel paese i soccorritori.
In seguito si scoprì che uno dei due stranieri, pluripregiudicato, era già stato colpito da un decreto di espulsione.
La storia del “festino” nella casa del sacerdote, parroco ad Imperia, si aggiunse ad altri episodi “poco chiari” che riguardavano e riguardano la Diocesi di Albenga e Imperia con preti che scappano con la cassa, altri condannati per pedofilia o allontanati per lo stesso motivo.
Quando vedete un prete, un vescovo o anche ‘lui’ parlare con tanta ‘passione’ dei ‘profughi’, immaginateli a letto, mezzi nudi. Con i loro ‘profughi’.
Come in tutti gli scontri tra gruppi di animali sessuati, i maschi proteggono le proprie femmine ma cercano di sterminare i maschi dei gruppi rivali per prendersi le loro.
Può non piacere, possiamo dire di essere civili e ‘umani’, ma questo è il retaggio che abbiamo in ogni singola cellula. Ed anche se acquisisce, a volte, forme più elaborate, il senso è quello di ogni guerra, formale o informale, come l’attuale guerra razziale non dichiarata che i popoli di colore hanno dichiarato ai bianchi.
Sarebbe bello che anche l’uomo bianco lo capisse, e passasse al contrattacco. Abbiamo i mezzi per farlo, e probabilmente anche gusto estetico ed umanità per rispettare le femmine dei gruppi in guerra con noi, al contrario di ‘loro’.