APPELLO GENERALE A COLLEGHI MARINA DI NON TRAGHETTARE PIÙ CLANDESTINI: “GOVERNO VI TRASFORMA IN TAXI SCAFISTI: DOV’È L’ONORE?”

Quasi un disperato appello all’onore militare dei colleghi quello dell’ex Capo di Stato Maggiore Nato a Kabul. Anzi, senza quasi: “Non state facendo i soldati, ma i tassisti degli scafisti, ribellatevi e dimettetevi”.
Vale la pena riportare in modo chiaro e senza filtro la dichiarazione del generale Santo. La prima volta, a nostra memoria, che un militare di altissimo grado, si appella ai colleghi perché disobbediscano al governo e si dimettano pur di non traghettare più clandestini in Italia:

Le sue parole scolpite come sul marmo gridano vergogna per quei militari che continueranno a comportarsi come schiavi di un governo abusivo. E a traghettare in Italia il nemico. Perché questo state facendo.
La scusa degli ordini, come denuncia il generale, non vale più: dimettetevi. E parliamo dei generali e degli altri gradi. Altrimenti siete complici del traffico e prima o poi ne sarete chiamati a rispondere.
Purtroppo il generale pensa quello che pensiamo anche noi: le Forze Armate, nei suoi alti gradi, ma anche in parte dei ranghi, è diventata una mera burocrazia. Non più soldati, ma dipendenti pubblici. E nel significato peggiore del termine.
Urge una grande pulizia. Urge una presa di coscienza. Urge, come dice il generale, un rivolta morale. E fisica. Contro il governo dell’invasione e del contagio.

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