domenica 23 maggio 2021

I PARTITI ISLAMICI CHE HANNO CREATO QUEI MERDAIOLI SINISTRATI, VANNO ALLA CONQUISTA DELL'ITALIA, VOGLIONO ISLAMIZZARE L'ITALIA. SPARISCE LE CHIESE E LA RELIGIONE CATTOLICA, SPARISCE IL NATALE E LA PASQUA, SPARISCE OGNI SIMBOLO CRISTIANO ANCHE NEI CIMITERI, LE DONNE INDOSSERANNO IL BURQA ECC.



 BREAKING NEWS, INVASIONE

I PARTITI ISLAMICI ALLA CONQUISTA: VOGLIONO ISLAMIZZARE L’ITALIA

MAGGIO 23, 2021






Una donna musulmana in Europa ha una media di 2,6 figli mentre il tasso di fertilità delle italiane si avvicina pericolosamente a 1

Le leadership islamiche esigono dallo Stato italiano un riconoscimento comunitario della specificità musulmana che permetta loro di costruire una sorta di «controsocietà». Uno Stato nello Stato. Tale specificità si fonda su una concezione dell’islam come un soggetto collettivo che tratta comunitariamente le questioni che lo riguardano e che si pone così, di fatto, nei confronti dello Stato come potenza sovrana, da pari a pari.

Il programma del «partito islamico» investe ambiti molto diversi. Nei confronti degli enti locali le richieste riguardano la reperibilità di aree destinate alla costruzione di luoghi di culto, e la necessità di introdurre nelle mense scolastiche l’alimentazione halal, lecita, o comunque di fornire alternative a un pasto che spesso include «alimenti proibiti» come la carne di maiale e i suoi derivati. Alla questione dell’alimentazione è legata anche la richiesta di mattatoi in cui si possa procedere alla macellazione rituale. Altra richiesta, che testimonia il definitivo insediamento dell’islam trapiantato attraverso la stabilizzazione del ciclo vita-morte, riguarda la concessione di spazi cimiteriali islamici separati.

Le comunità islamiche ritengono la stipulazione di un’intesa con lo Stato italiano, sul modello di altre confessioni religiose, un obiettivo minimo; anche se meglio sarebbe una legge-quadro sui diritti civili delle comunità religiose che lasciasse maggiore autonomia interna alla comunità. Uno Stato nello Stato.

L’Ucoii, che è, di fatto, il vero partito islamico ‘italiano’, ha presentato una richiesta d’intesa sin dal momento della sua fondazione, nel 1990. Come è noto uno dei maggiori ostacoli, da parte dello Stato italiano, alla stipula di un’intesa deriva dalla difficoltà di individuare nel panorama plurale dell’islam italiano la reale rappresentatività dell’interlocutore.

Fuori dall’Italia. Il Prune è il primo partito islamico spagnolo, nel paesino Mollet del Vallès (Barcellona) ha eletto due consiglieri musulmani. Non era mai accaduto che un partito islamico eleggesse propri rappresentanti.

Vox, il movimento nazionalista di Santiago Abascal attacca i partiti catalani: «I catalani preferiscono il Corano alla Costituzione spagnola, vogliono la secessione e poi permettono alla loro sinistra di allearsi con gli islamisti che predicano la Spagna unita». E islamica.


Qatar finanzia politici europei, vuole partito islamico

Vi abbiamo già parlato dei Qatar Papers, e l’Italia è il Paese dove hanno più investito per la costruzione di moschee: Il Qatar vuole una grande moschea a Milano e 44 in Italia Soldi finiti anche a politici europei: Nei Qatar Papers i miliardi di finanziamenti del Qatar a gruppi islamisti in tutto il mondo …





Vox ha chiesto al Tribunale Supremo di dichiararli fuorilegge. La dirigenza di Prune punta a «ottenere sostegno, non solo tra i musulmani residenti, ma anche tra il resto degli immigrati che si sentono discriminati». Il Prune si è alleato a livello locale con la sinistra di Izquierda Unida ed Erc, partiti a favore dell’accoglienza e dei porti aperti. Ismael Cuellar de la Torre, tesoriere di Prune, ha dichiarato che «la sinistra è ricca di principi islamici che guidano la loro politica».

Prune è stato fondato a Granada nel 2009 dal giornalista e professore marocchino, Mustapha Bakkach, scomparso nel 2011. Ahmed Dib El Hioui è l’attuale presidente nazionale.

E’ ancora presto. Prima i musulmani devono diventare spagnoli. Poi potranno veleggiare verso percentuali in grado di condizionare la politica spagnola.

Come in Francia. Dove il voto islamico sta influenzando sempre di più le elezioni. Nel 2022, un eventuale partito islamico potrebbe contare sul 10 per cento dei voti. Un voto destinato a raddoppiare a breve termine, man mano che i figli dei figli dei figli diventano maggiorenni. E questo, senza includere gli africani non islamici.

Ormai, per eleggere un proprio rappresentante, i francesi devono votarlo in massa, altrimenti, grazie al voto degli ‘altri’, vince il rappresentate della sinistra.

Per dare un senso a questi dati: senza il voto musulmano Francois Hollande sarebbe stato battuto nel 2012 da Nicolas Sarkozy e Le Pen avrebbe vinto il primo turno nel 2017. Una simulazione sul 2022 suggerisce che il voto musulmano peserà per il 10% dei voti . Il che significa che un candidato che non beneficia di questo voto dovrebbe ottenere circa il 60% del voto dei non musulmani per vincere. Un’ipotesi che può già alimentare le strategie del personale politico ben prima della scadenza.

Questo spiega la rivolta dei Gilet Gialli: in Francia è forse tardi per riprendersi il Paese attraverso la democrazia elettorale. Visto che votano anche ‘loro’, a differenza di quanto avveniva nella democrazia originale, quella greca: dove votavano solo i cittadini di sangue.


L’immigrazione uccide la democrazia. Perché gli immigrati votano per i propri interessi in blocco.

Vogliono infiltrarsi nelle istituzioni.

Secondo una elaborazione della Fondazione Leone Moressa, notoriamente xenofila, con lo ius soli si regalerebbe la cittadinanza italiana ad oltre 800.000 cosiddetti ‘ragazzi’ dell’età, ad esempio, dell’accoltellatore di Marta, circa l’80% dei minori stranieri residenti in Italia. A questi – spiegano – si aggiungerebbero oltre 58.000 potenziali beneficiari ogni anno. Una catastrofe.

E sempre secondo lo studio, tra i nuovi italiani di carta sarebbe record di bambini con genitori romeni, albanesi o marocchini, ovvero le tre comunità più numerose in Italia. E poi cinesi, filippini, indiani, moldavi, ucraini, pachistani e tunisini. La crème che riempie le pagine della cronaca nera.

In totale, il 38,4% dei ‘nuovi italiani’ sarebbe musulmano.

Ma questo sarebbe solo l’inizio. Considerando i nuovi nati e i già ‘italiani’, di questo passo si avrebbero almeno 7 milioni di ‘italiani’ islamici entro 10 anni. Ben oltre il 10% della popolazione. Con un altro 10% comunque non italiano.

Nel giro di pochi decenni, l’Italia sarebbe, con lo Ius Soli, un paese a maggioranza islamica. E questo, senza contare l’effetto ‘attrazione’ che avrebbe una legge simile. A quel punto avrebbero il potere di formare un governo islamico senza bisogno di altri partiti.

Ma già alla prossima Legislatura ci troveremmo un partito islamico in Parlamento. Lo sbarramento basso al 3%, come già accaduto nei Paesi Bassi, sarebbe facilmente superabile da un movimento islamico che potrebbe contare su una base elettorale che, con l’estensione della cittadinanza raggiungerà nel giro di pochi mesi i 2 milioni di voti. Lo sanno anche loro, come testimoniava l’euforia dell’anno scorso, quando il PD sembrava sul punto di riuscire nell’approvazione dello ius soli (FOTO).

E se è vero che secondo un recente sondaggio gli islamici voterebbero in netta maggioranza Pd e altre frattaglie della ex sinistra, questo è solo in attesa di un loro partito. Il passo successivo sarà diventare decisivi per la formazione di governi, e appoggiare, magari da esterni, quelli del Pd, imponendo sempre più immigrazione islamica, moschee e Sharia. A quel punto, ai patrioti, come insegnano tutte le rivoluzioni, non resterebbe che la rivolta armata per la liberazione.

Il dovere di ogni patriota è impedire l’approvazione dello ius soli con ogni mezzo, perché più di ogni altra cosa mette a rischio l’esistenza stessa del nostro popolo.

Ma sia chiaro: la legge attuale rimanda soltanto questo scenario. Oggi abbiamo uno ius soli ‘ritardato’: ai 18 anni, tutti i nati in Italia diventano italiani. Chi vive qui da 10 anni, anche. E’ folle. Si deve tornare allo ius sanguinis: prima che sia troppo tardi.

La presenza islamica in Europa è cresciuta a dismisura, gli immigrati che arrivano sono per il 53% musulmani e per il 47% non musulmani. I richiedenti asilo sono invece per il 78% musulmani e per il 22% non musulmani. Il dato italiano è significativo: nel 2010 la popolazione islamica nel nostro Paese era superiore ai due milioni, nel 2016 è salita a quasi tre milioni e negli ultimi tre anni gli ingressi stanno ancora di più ingrossare la cifra. Un +38% che la dice lunga su quanto sta accadendo. Ci stanno islamizzando!

Se non blocchiamo i ricongiungimenti familiari sarà il disastro anche in Italia. Ve lo immaginate un partito islamico ‘italiano’ che prende il 5% e può scegliere quale governo appoggiare in cambio di ius soli, moschee e “un po’ di Sharia”? Ci siamo molto vicini, non serve che abbiano percentuali più alte. Che avranno una volta al governo e avranno lo ius soli.

Vanno fermati ora.





E perché la donna italiana e in generale europea fa meno di 2,1 figli? Bisogna porsela questa domanda. Giusto procreare in maniera responsabile e volontaria, ma qui il problema è che siamo in presenza di una non procreazione irresponsabile.

Penso che da che esiste la specie umana si copula quasi esclusivamente per piacere sessuale e non per procreare, infatti un tempo la natalità era sostenuta perché la maggior parte delle persone non conosceva la contraccezione. Il fatto che la maggioranza della popolazione in Occidente abbia conoscenza dei metodi contraccettivi è un bene, però questo non può questo portare – come purtroppo è successo – a fare pochissimi figli, a suicidarci come razza e come collettività. Le donne islamiche si sposano e fanno figli giovani prima dei 25 anni, invece la stragrande maggioranza delle donne occidentali a quell’età pensa solo a divertirsi e a scopare con chiunque come una cagna, non si sposa, fa un/a solo/a figlio/a dopo i 30 anni con il compagno del momento. In altri casi, fa il secondo/a figlio/a con un altro uomo. In altri casi ancora, si sposa verso i 35 anni e un pollo se la accolla dopo essere stata scopata da chiunque.

Non credete che forse prima di combattere contro l’invasione islamica dovremmo criticare più lo stile di vita occidentale odierno, e rivoltarlo?




Basterebbe trattarli come gli italiani o ti dai una mossa e lavori, altrimenti a ti rispedisco casa tua. Nb, anche se vieni qui non c’è posto per la legge islamica, tanto meno per un partito islamico.



È necessario ricostituire la Guardia nazionale, o Milizia civica che dir si voglia, cui possano aderire i civili armati e armabili.






























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