sabato 22 maggio 2021

 BREAKING NEWS

STUPRATA A TURNO DA IMMIGRATI MENTRE IL FIDANZATO È COSTRETTO A GUARDARE

MAGGIO 21, 2021







































Una condanna a 10 anni e sei mesi E una assoluzione. Si è concluso in Tribunale a Como il processo a carico di due imputati – un 28enne marocchino e una 24enne di Cadorago – chiamati a rispondere di questo:

Ragazza italiana stuprata da branco di risorse, loro amica fa da palo

È cominciato ieri in Tribunale il processo a carico di due imputati, un 28enne marocchino e una 24enne di Cadorago, rinviati a giudizio di fronte al Collegio di Como per difendersi da accuse pesanti. L’immigrato deve rispondere di rapina, violenza sessuale e lesioni mentre un altro africano complice (26 anni) è nel frattempo fortunatamente deceduto …



L’immigrato, condannato, doveva rispondere di rapina, violenza sessuale e lesioni mentre il presunto complice (26 anni) era nel frattempo deceduto in carcere. E la cosa ci fa godere non poco.


A processo solo per concorso nella rapina, anche la ragazza (assolta), che era accusata di essere stata il “palo”.

La storia risale al giugno 2019, poco prima della mezzanotte, nei pressi della stazione di Cadorago, nel comasco.

Una ragazza era stata stuprata a turno da due immigrati usciti da un cespuglio, mentre il compagno veniva tenuto a 30 metri di distanza, sotto la minaccia di un coltello puntato alla gola.

I carabinieri indagarono su quel brutale abuso, arrivando a incastrare tre persone, i due presunti violentatori più una donna che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe fatto da palo. Quest’ultima tuttavia (assistita dall’avvocato Ivana Anomali) ha sempre negato ogni accusa, sostenendo che quella sera in realtà era nella propria abitazione e non in stazione a Cadorago. E la difesa è riuscita ad ottenere l’assoluzione, sostenendo che la corporatura della donna ripresa dalle immagini della stazione fosse completamente non sovrapponibile a quella dell’imputata, e che il Gps della sua unica auto dimostrava che quella sera la donna non era presente in stazione a Cadorago. Tutto il contrario per l’altro imputato, che alla fine ha rimediato una condanna a 10 anni e 6 mesi. Lo stupro avvenne lungo i binari che escono dalla stazione di Cadorago, procedendo verso Sud. Dopo la fine della banchina, in prossimità di un cavalletto che chiude un binario morto, si materializzò l’incubo di una giovane comasca e del suo compagno. A incastrare i presunti responsabili era stato sia il riconoscimento da parte delle vittime, sia le telecamere di videosorveglianza della stazione.






Mi auspico che siano realmente dieci anni e non di meno.




Gli stupratori sono una categoria che non merita di essere mantenuta in carcere, vanno eliminati fisicamente dalla società.




Concordo. Ma è “odioh rassialeh”!



Basta metterli insieme agli altri detenuti e poi ci pensano loro.




e per un coltello l’hai lasciata fottere dalla scimmia ? sei un senza palle. Per me minimo ci vorrebbe una magnum… poi però devi ammazzare anche me perchè non ti lascio salvare da un porco in divisa …






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