SCIENZIATO CINESE: “ABBIAMO VINTO LA GUERRA BIOLOGICA”
MAGGIO 21, 2021
Cheng Ping, ricercatore dell’accademia cinese della scienza, docente alle università di Fudan e di Pechino, presenta il Covid come la “Vittoria della Cina nella guerra biologica” ed il punto di svolta storico in cui Pechino diventerebbe l’impero egemone sostituendo gli Stati Uniti. Per alcune cose non sarebbe male, ma è un discorso complesso.
Questo spiegherebbe come mai il virus cinese sembra più adatto a colpire le popolazioni bianche. Era un’arma di sterminio contro i bianchi concepita dai cinesi e fuggita dal laboratorio? Chissà.
“Penso che la storia di cui la Cina ha assistito quest’anno sia davvero una storia che non si vede da cento anni. Quest’anno, la Cina ha vinto la prima battaglia della guerra biologica popolare, che in realtà segna un cambiamento che non si è visto in 500 anni di storia umana, cioè le quattro globalizzazioni guidate dalle potenze marittime, tutte terminate con il declino dell’egemonia sul mare.
Ma i cambiamenti che vediamo questa volta, dal punto di vista della rivoluzione scientifica, dopo la prima rivoluzione industriale, che è stata una rivoluzione nella fisica, le successive rivoluzioni industriali, che in realtà erano rivoluzioni chimiche, comprese le due guerre mondiali e la guerra nucleare. Ma [in mezzo] alla nostra pandemia COVID19 questa volta, ciò che stiamo affrontando è una guerra biologica provocata dall’era della rivoluzione biologica.
E nella guerra biologica, per la prima volta, la civiltà dell’Asia orientale dominata dall’economia agricola, rispetto alla civiltà monoteista dell’Asia centrale e dell’Europa occidentale dominata dall’economia pastorale e dall’economia nomade, ha mostrato una vitalità più potente”.


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