IMMUNITÀ GREGGE, PREGLIASCO: “NON LA RAGGIUNGEREMO MAI”
MAGGIO 22, 2021
L’immunità di gregge per il Coronavirus? Per il virologo Fabrizio Pregliasco, “non la raggiungeremo mai. Si tratta infatti della condizione in cui, secondo modelli matematici, risulta azzerata la diffusione della malattia, e noi non ce la facciamo, nel senso che la malattia diventerà endemica, riusciremo ad abbassare molto l’incidenza e quindi a convivere con il virus. E questo riusciremo a farlo nell’arco di 2-3 mesi”. Ne è convinto il virologo dell’Università di Milano che, all’Adnkronos Salute, spiega come “anche raggiungendo l’80% di popolazione vaccinata”, obiettivo raccomandato come target di copertura vaccinale dell’Oms Europa, “la malattia risulta quasi spenta ma non si arriva mai all’azzeramento della circolazione del virus”.
“Quando arriveremo al 50% di vaccinati, ai quali aggiungiamo circa 4 milioni di quelli guariti che – sottolinea Pregliasco – sono in realtà almeno il doppio, perché sono tanti quelli non censiti come malati nella prima ondata, arriveremo ad avere gli anziani fragili protetti, ma rimarrà una quota di giovani che manterranno ‘attiva’ la catena di contagio. Quindi, grazie ai vaccini, possiamo parlare di una convivenza con il virus per alcuni anni, che si spera – conclude – sia una convivenza molto ‘civile’.
Illusione. L’immunità sia dopo la malattia che dopo il vaccino dura mesi, mica anni. Quindi saremo sottoposti ad ondate stagionali come per l’influenza, con la differenza che si tratta di un virus molto più contagioso e abbastanza più mortale dell’influenza per alcune categorie. E questo al netto delle varianti che i vaccini aiutano a selezionare.
Già oggi ci sono molti dubbi sul fatto che i vaccini siano in grado di proteggere dalla variante indiana, in caso di variante che buca i vaccini, saremmo un’altra volta daccapo.
Per questo pare bizzarro pensare ad una ‘naturalità’ di questo virus, vista la sua capacità di adattamento.

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