DISNEY CENSURA LA REGISTA ANTI-COMUNISTA IN CINA
MAGGIO 24, 2021
La Disney, che in Occidente in nome del totalitarismo politicamente corretto fa questo:
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E tante altre scelte contro l’ordine naturale delle cose, come la censura retroattiva di Dumbo, in Cina censura le affermazioni contro il regime comunista della regista Chloe Zhao. Per non perdere la priorità acquisita presso il regime cinese.
Un dirigente di Searchlight di proprietà della Disney ha inviato un’e-mail ai membri della stampa di Hollywood il 4 marzo: “Puoi riferirti accuratamente a lei come cinese o di nazionalità cinese”. Come si sarebbe scoperto, la Disney aveva molte ragioni per preoccuparsi di come la provenienza e le alleanze percepite del suo regista emergente venivano presentate al mondo.
L’anno scorso, la Disney era stata anche criticata per aver prodotto il remake del classico per bambini Mulan nella regione cinese dello Xinjiang, dove le minoranze uigure sarebbero brutalmente oppresse e tenute in campi di detenzione.
La verità l’ha scritta su Newsweek Bradley Martin, direttore del Near East Center for Strategic Studies. “Censurando e vietando i suoi film con il pretesto della diversità e dell’inclusione, la Disney spera di poter ‘lavare’ la sua complicità nelle violazioni dei diritti umani commesse dal Partito Comunista Cinese. Attraverso i suoi continui attacchi alla libertà di parola e di espressione, l’azienda continua a fungere da braccio di propaganda per il regime totalitario repressivo della Cina”.
Si scontrano due interessi contrapposti, quello di fare soldi e quello di ampi settori dell’establishment americano di indicare nella Cina il nuovo impero del male. Basta saperlo e regolarsi di conseguenza.

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