lunedì 4 novembre 2019

VENTIMILA CLANDESTINI ISLAMICI ARMATI DI COLTELLI: IN MARCIA DA UN ANNO VERSO L’ITALIA







VENTIMILA CLANDESTINI ISLAMICI ARMATI DI COLTELLI: IN MARCIA DA UN ANNO VERSO L’ITALIA






Oggi è il 4 novembre. Si celebra il sacrificio di chi difese i confini orientali dell’Italia dall’invasore tedesco. Oggi l’invasore arriva da molto più lontano.
Parliamo delle migliaia di clandestini islamici che sono ormai da anni in marcia verso l’Italia. E che in Italia entrano.
Armati.

Più di 20mila sono ammassati sul confine bosniaco-croato per cercare di entrare e poi dilagare verso l’Italia e il resto dell’Europa occidentale.
Altre migliaia sono in attesa di essere trasferiti dalle isole greche alla Grecia continentale per poi mettersi in marcia.



Clandestini che, come un esercito nemico, si sono ammassati ai confini Ue della Bosnia.
Secondo il rapporto, il 95 percento dei clandestini che da anni è li ammassato è giovane e maschio, molti di questi immigrati – se non tutti – sono armati di coltelli. La maggior parte arriva dal Pakistan, dall’Iran, dall’Algeria e dal Marocco.
Sono questi:
“Milano, Milano!”.I pachistani lo gridano in coro, alzando il dito all’islamica seduti sui binari della stazione ferroviaria di Sarajevo, da dove progettano di partire per l’Italia: Dov’è Mladic, quando c’è bisogno di lui? Segui Vox



Solo quest’anno ne sono entrati, in Italia, quasi seimila. E mentre la Francia ci rimanda indietro quelli che becca in territorio francese, noi non facciamo lo stesso con la Slovenia.
Siamo sotto attacco. E’ tempo di blindare le frontiere orientali.





Schierare l’esercito al confine e SPARARE……no?




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