domenica 17 novembre 2019

TRENTA NON LASCIA ALLOGGIO DEI CONTRIBUENTI: “L’HO FATTO ASSEGNARE A MIO MARITO”







TRENTA NON LASCIA ALLOGGIO DEI CONTRIBUENTI: “L’HO FATTO ASSEGNARE A MIO MARITO”






Al governo con Giuseppe Conte era stata portata dai Cinque Stelle. Ma adesso Luigi Di Maio è già corso a scaricarla: “Tengo a sottolineare che il M5s non ne sapeva niente”. Anche lui, come tutti i partiti che siedono in parlamento, vuole un chiarimento “il prima possibile”. “Vedremo cosa ha da dire – ha detto il capo politico grillino – ovviamente lei non è più nostro ministro”.
E la grillina Trenta risponde alle polemiche sollevate dopo l’articolo di stampa che l’accusa di vivere in un alloggio pagato dai contribuenti:
L’ex titolare della Difesa, la grillina Trenta, vive nell’appartamento nel centro di Roma che aveva ottenuto come “alloggio di servizio”: La #Trenta ottenne l’alloggio "di servizio" dopo essere stata nominata ministra della Difesa e ci rimane anche ora che non ha più alcun ruolo pubblico. Ci è riuscita facendolo assegnare al marito, il maggiore dell’Esercito …




Nella sua risposta conferma che non mollerà l’appartamento, l’ha semplicemente fatto assegnare al marito:



Elisabetta Trenta
8 ore fa
"Gentilissima dottoressa Sarzanini,
con meraviglia ho letto l’articolo di questa mattina. Ciò che non mi spiego è perché una giornalista seria come lei, l’ho sempre rispettata, prima di scrivere non senta la fonte principale.
Comunque sapevo che ieri aveva chiesto il mio numero ed io ho autorizzato a fornirglielo, ma ha scritto prima di ascoltarmi. Non importa. Le spiego lo stesso.
Da ministro ho chiesto l’alloggio di servizio perché più vicino alla sede lavorativa, nonché..



In commissione Difesa i parlamentari di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda, Wanda Ferro e Davide Galantino si stanno già occupando da tempo delle assegnazioni degli alloggi per i militari. Un problema serio su cui sono già state presentate interrogazioni e risoluzioni. “La vicenda (della Trenta, ndr) è ancor più grave se si pensa alle odiose campagne del Movimento 5 Stelle contro i presunti privilegi. Privilegi che, a quanto pare, sono invece ‘di casà per gli stessi grillini”, hanno chiosato i tre.
La cosa bizzarra, è che il presidente dei senatori piddì, Andrea Marcucci, ha preannunciato una interrogazione urgente del gruppo. “Se le indiscrezioni risultassero vere, saremmo di fronte ad un comportamento molto grave, anche perché coinvolgerebbe una esponente di primissimo livello del Movimento 5 Stelle”. Chi è senza peccato:
Onestà! Gridavano i grillini. Ora sono al governo con la peggiore feccia politica della storia italiana. Con un partito che somiglia più ad una banca d’affari che ad un movimento politico. La Cassa Depositi e Prestiti, attraverso fondi controllati o partecipati, diventa socio sempre più forte in Kedrion, la società biofarmaceutica della famiglia Marcucci. 















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