domenica 17 novembre 2019

RECORD A MILANO: 75% CASE POPOLARI ASSEGNATO A IMMIGRATI






RECORD A MILANO: 75% CASE POPOLARI ASSEGNATO A IMMIGRATI






Sala è eccitato dal fatto che il 20% della popolazione residente della sua città non sia italiana.


Questi numeri, se non facciamo qualcosa, significano questo:

Secondo uno studio che abbiamo già presentato,questo sarà l’andamento della presenza musulmana in Europa nei prossimi anni, a seconda del livello di immigrazione: Ai ritmi attuali, in Italia avremo oltre 8 milioni di residenti musulmani entro il 2050: Attualmente Milano è la più grande città italiana con il più alto numero di residenti stranieri.


E avviene perché il Pd sta facilitando l’arrivo di immigrati fornendo loro case e tutti i servizi gratuiti come asili nido e trasposti. Oltre a favorirne la riproduzione con assegni per i figli.
A Milano, ormai, tutte le case popolari vanno agli immigrati:
A Milano il razzismo contro gli italiani è terribilmente evidente: sui primi 300 posti del bando per l’assegnazione delle case popolari ben 207 sono stranieri. Senza contare gli zingari e gli immigrati con cittadinanza italiana. Lo denuncia il consigliere di opposizione Silvia Sardone: “21esimo bando integrativo per l’aggiornamento della graduatoria comunale”.


Un caso record è quello di via Appennini, il caseggiato popolare inaugurato nel 2017: «Il 75% degli alloggi è assegnato a inquilini stranieri» ha riferito l’assessore ai Lavori pubblici Gabriele Rabaiotti, tutto eccitato.
Le cose dovrebbero cambiare con il bando aperto fino al 2 dicembre, il primo che sperimenta le regole della nuova legge regionale volute dalla Lega in Lombardia.
Le vecchie liste saranno azzerate. Solo una quota del 20% sarà dedicata ai nuclei familiari dichiarati indigenti, con un reddito Isee pari o inferiore a 3mila euro insieme ad almeno una delle seguenti condizioni: la presenza di un over 65enne nel nucleo, la presenza di una persona con dichiarazione di invalidità o disabilità pari o superiore al 66%, uno o più minori a carico. Il 10% sarà destinato alle forze dell’ordine e sono previste premialità per anziani, famiglie monoparentali, quelle di nuova formazione e i punteggi aumentano con il crescere degli anni di residenza nella regione Lombardia e nel Comune dove si presenta domanda.
Abbiamo un solo moto per salvarci, inserire in Costituzione un semplice articolo: PRIMA GLI ITALIANI.
Se il prossimo governo sovranista non sarà in grado di farlo, allora non sarà un governo sovranista.



Schifosi!Si eccitano!Vi ecciterei io con l’alta tensione collegata alle vostre parti intime!
Bisogna schiaffarvici a voi in mezzo ai vostri amichetti famiglie al seguito e poi vediamo se gradite!



Mi dispiace dover contraddire il pregevole Vox. Il “prima gli italiani” è un motto tanto giusto quanto superficiale, rappresenta una visione della realtà individualistica, gretta e liberale, alla Monti e alla Padoa Schioppa.
La parola d’ordine del sovranista è “PRIMA L’ITALIA”: perchéla Nazione è sangue e suolo.
Una Patria, dal Rodano al Carnaro.





VI STA COME UN FOULARD DI SETA !!! Li avete votati e stravotati…. chi è il coglione ?





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