IN TUNISIA NON SI TROVANO PIÙ BRACCIANTI, PREFERISCONO SPACCIARE IN ITALIA
IN TUNISIA NON SI TROVANO PIÙ BRACCIANTI, PREFERISCONO SPACCIARE IN ITALIA
In Tunisia non si trovano i raccoglitori necessari per le olive. Mentre orde di giovani tunisino assediano Lampedusa “perché sono disoccupati”:
A Dritto e Rovescio, la trasmissione di approfondimento condotta da Paolo Del Debbio, la giornalista marocchina Karima Moual ha spiegato che l’Italia deve prendersi gli immigrati come lei: “Mettetevelo in testa, è un tema epocale, che riguarda tutti”. Gli immigrati “arrivavano e arriveranno. Noi staremo sempre qui a dibattere del nulla”.
Un rappresentate degli olivicoltori tunisini, che intanto fanno concorrenza sleale a quelli italiani, ha detto che quest’anno si aspetta un raccolto record, ma che non si trovano lavoratori per la raccolta delle olive, nonostante l’offerta di una buona paga e il vitto.
Preferiscono venire a spacciare in Italia:
Video di #QuartaRepubblica: un tunisino, sbarcato a #Lampedusa già rimpatriato in precedenza, ammette di essere felice che #Salvini non sia più al @Viminale, e conferma che i proclami #portiaperti stanno spingendo tanti a partire dalla #Tunisia.@GiuseppeConteIT #Lamorgese pic.twitter.com/ZBGlOwr94x — Francesca Totolo (@francescatotolo) October 8, 2019 L’effetto dell’annuncio dei porti aperti è arrivato in Africa.